“Ieri pomeriggio, 19 giugno 2025, intorno alle 14:35, mentre camminavo in Corso Milano, a due passi dalla stazione, un individuo, presumibilmente ubriaco, mi si è scagliato contro con un accendino. Ha tentato di accenderlo più volte, senza riuscirci, completamente accecato dai fumi dell’alcol. Ha iniziato a blaterare frasi sconnesse e, quando mi sono scostata per evitare il contatto, al mio rifiuto ha tentato di sferrare un calcio, rischiando di cadere a terra per la totale mancanza di equilibrio.”
La denuncia è forte e chiara, arriva da Antonella Licciardi, Coordinatrice di Azzurro Donna Forza Italia Monza, che ha vissuto in prima persona un incubo nel cuore della città. La scena si è svolta davanti ai suoi connazionali, amici di bevute, che non solo ridevano ma alimentavano il suo delirio alcolico. “Sono stata solo fortunata. Se quell’accendino si fosse acceso, con la vicinanza e i miei capelli lunghi, avrei preso fuoco immediatamente. Lo shock è ancora qui.”
Un episodio che getta un’ombra sinistra sulla sicurezza di Monza. “Ma cosa diavolo stanno facendo le forze di polizia per fermare questa escalation di violenza? E soprattutto, cosa sta facendo questa amministrazione comunale? Si rendono conto che siamo al collasso?” tuona Licciardi. La zona dell’aggressione, prospiciente alla stazione, è da anni un punto critico: “Lì il bivacco di personaggi poco raccomandabili è tornato massiccio, e molti di loro sono chiaramente irregolari o dediti ad attività illegali come spaccio e furti. Possiamo far finta di niente?”
La Coordinatrice di Azzurro Donna Forza Italia Monza non usa mezzi termini per criticare le soluzioni attuali: “Gli Street Tutor? Ma per favore! Saranno i ‘moralizzatori’ della situazione? No, non lo sono affatto! E la beffa è che su questa iniziativa c’è già una profonda spaccatura all’interno della stessa maggioranza che dovrebbe governare la nostra città. Le donne a Monza non possono più uscire di casa tranquille? Siamo arrivate a questo punto?”
Antonella Licciardi lancia un grido d’allarme e un appello disperato alle autorità: “È ora di agire! Serve una risposta forte, immediata e concreta. Non possiamo permettere che Monza diventi una città dove le donne hanno paura di camminare per strada. Pretendiamo sicurezza, pretendiamo interventi seri e non più promesse vuote!”
