Seggi aperti dalle 7 di questa mattina fino alle 15 per consentire ai cittadini di esprimersi sui cinque quesiti referendari. Quattro riguardano il mondo del lavoro: si vota per decidere l’abrogazione di norme sui licenziamenti nelle grandi e piccole imprese, sui contratti a termine e sulla corresponsabilità dei committenti negli appalti in materia di sicurezza. Il quinto quesito interviene sul tema della cittadinanza, proponendo il dimezzamento dei tempi per richiederla.
In Lombardia sono circa otto milioni gli elettori chiamati alle urne. Alla chiusura dei seggi ieri alle 23, l’affluenza regionale si è attestata al 24%, leggermente al di sopra del dato nazionale fermo al 22,73%.
Milano è la provincia con la partecipazione più alta (28,23%), mentre la più bassa è stata registrata a Sondrio, con appena 15,39%.
Per la validità del referendum è necessario il raggiungimento del quorum del 50% più uno degli aventi diritto. Per la prima volta, possono votare anche i fuorisede, che ne hanno fatto richiesta nei termini previsti.
Oltre al referendum, in due comuni lombardi si vota anche per il ballottaggio delle elezioni amministrative: a Saronno (VA), sfida tra Rienzo Azzi per il centrodestra e Ilaria Pagani per il centrosinistra; a Cernusco sul Naviglio (MI), competizione tra Paola Colombo (centrosinistra) e Claudio Mereghetti (centrodestra). In totale, sono 73.000 i cittadini coinvolti nella scelta dei nuovi sindaci.
