I saldi invernali 2025 si confermano un appuntamento cruciale per il commercio al dettaglio. Secondo le stime di Confcommercio, il valore complessivo degli acquisti durante i saldi raggiungerà i 4,9 miliardi di euro, un dato che sottolinea la centralità di questa stagione per i consumatori e i rivenditori.
Chi acquista e quanto spende
La ricerca evidenzia che circa 16 milioni di famiglie approfitteranno delle offerte, con una spesa media di 307 euro per famiglia. Per singolo consumatore, la cifra si attesta su 138 euro, confermando un interesse crescente per prodotti in saldo, in particolare abbigliamento, calzature e accessori.
Il ruolo dei saldi per il commercio
I saldi invernali rappresentano un momento strategico non solo per i consumatori, ma anche per i commercianti. L’opportunità di acquistare prodotti di qualità a prezzi ridotti spinge le vendite, contribuendo al dinamismo del settore e al bilanciamento dei bilanci aziendali dopo le festività.
Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, durante i saldi, sedici milioni di famiglie si dedicheranno allo shopping scontato, con una spesa media di circa 138 euro a persona. Questo si traduce in un giro d’affari complessivo di 4,9 miliardi di euro. Numeri impressionanti che sottolineano come i saldi siano un momento cruciale per il commercio al dettaglio. Nonostante il clima di incertezza economica, i saldi rimangono una tradizione commerciale che riesce a catturare l’interesse delle famiglie italiane. L’idea di trovare l’affare perfetto è irresistibile e ogni appassionato di shopping attende con entusiasmo questo periodo dell’anno. I saldi non rappresentano solo un’opportunità per risparmiare. Sono anche un’occasione per fare acquisti intelligenti e pianificati. I saldi rappresentano un momento straordinario per tutti gli amanti dello shopping, un’opportunità per arricchire il proprio guardaroba con capi di qualità a prezzi ridotti. Con un po’ di pianificazione e attenzione, è possibile fare acquisti che non solo soddisfano il desiderio di novità, ma che si rivelano anche investimenti saggi nel lungo termine, scegliendo con cura ciò che vale la pena comprare dando il massimo valore ai propri soldi.
Cesare Lavia, direttore Confcommercio Melegnano
Novità
“Secondo la nostra Federmoda, associazione di categoria di Confcommercio, “il 2025 si prospetta come un anno caratterizzato da una moda più consapevole, inclusiva ed emozionale” e i saldi saranno caratterizzati “da una tripla ‘E’, che sta per
- Economia, per consentire acquisti responsabili in grado di soddisfare l’interesse dei consumatori verso prodotti di qualità, di moda e di stile con prezzi molto convenienti;
- Ecologia, per scegliere acquisti di qualità nei negozi di prossimità evitando la sovraproduzione e l’inquinamento dovuto all’eccessiva circolazione di prodotti spediti e molto spesso restituiti;
- Etica, per promuovere una moda che non sia solo esteticamente accattivante, ma anche rispettosa della salute dei consumatori e delle condizioni di lavoro.
Guida agli acquisti
Per evitare truffe e fare acquisti consapevoli, Federazione Moda Italia-Confcommercio ha elaborato una guida con le regole da seguire durante i saldi.
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base:
- Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (Art. 129 e ss. D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato (art. 135 bis del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati (artt. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo).
- Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimessa alla discrezionalità del negoziante.
- Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
- Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
- Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi (Art. 17 bis D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo introdotto dal D.Lgs. n. 26/2023 di recepimento della Direttiva UE «Omnibus»).
Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.
