Presentato il calendario 2025 di Melegnano
Calendaria 2025 vuole mettere in evidenza le tante opere di qualità di queste donne, tra cui molte contemporanee
Nel Medioevo arti maggiori e arti minori avevano pari dignità, anzi la ricca testimonianza di tante forme di artigianato ha colmato le mancanze presenti in quelle maggiori, cioè pittura, scultura e architettura. Le cose sono poi cambiate con il Rinascimento e l’Illuminismo. Anche nel Novecento le donne delle arti minori hanno avuto difficoltà a formarsi, perché prive di capacità d’agire.
Calendaria 2025 vuole mettere in evidenza le tante opere di qualità di queste donne, tra cui molte contemporanee, come la scenografa Lila Nobili da Vezzano, che ha lavorato con Visconti in teatro o come Luce Balla, figlia del pittore Giacomo Balla, che realizzò oggetti di arte applicata, di abbigliamento e di arredo, arazzi e giocattoli e mobili e suppellettili per la nuova casa in via Oslavia, espressione concreta di quanto teorizzato nei Manifesti del Futurismo.
In Calendaria 2025 Gennaio è dedicato alle Miniatrici, che spesso si formavano nei monasteri, Febbraio alle Incisore, Marzo alle Ricamatrici, Aprile alle donne che si dedicarono ai lavori con Pietre e metalli, Maggio alle Smaltatrici, Giugno alle Progettiste di tessuti, Luglio alle Illustratrici, Agosto alle Ceramiste, Settembre alle Scenografe, Ottobre alle Costumiste, Novembre alle Mosaiciste, Dicembre alle Maestre di Arti applicate e decorative.
Le illustrazioni sono di giovani artiste provenienti da varie parti d’Europa. Come sempre, ogni settimana, su vitaminevaganti, la rivista online di Toponomastica femminile, un articolo racconterà la vita e le opere di queste artiste. Sul sito di Toponomastica femminile si potrà trovare la traduzione delle biografie in francese, inglese, spagnolo.
