Trasporto pubblico a Monza, chiusa una controversia iniziata nel 2002: rimborsi per 3,5 milioni

Monza riceverà 3,5 milioni di euro dalla Città Metropolitana di Milano. Un accordo chiude la lunga controversia sui corrispettivi del trasporto pubblico.

Sindaco pilotto firma

Il Comune di Monza riceverà 3,5 milioni di euro dalla Città Metropolitana di Milano a conclusione di una lunga controversia relativa ai corrispettivi per i servizi di trasporto pubblico locale. L’accordo, sottoscritto nei giorni scorsi, mette fine a una vicenda iniziata nel 2002 e prevede il versamento della somma entro 60 giorni dalla firma.

L’intesa è stata raggiunta attraverso una procedura di mediazione volontaria condotta dalla Camera Arbitrale di Milano, società benefit partecipata della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, e consente di chiudere una questione rimasta aperta per oltre vent’anni.

Trasporto pubblico, una controversia iniziata nel 2002

La vicenda risale all’Accordo di Programma sottoscritto nel 2002 per la gestione delle linee urbane ed extraurbane di trasporto pubblico afferenti all’ambito di Monza.

Il documento prevedeva che il Comune versasse determinate somme all’allora Provincia di Milano a fronte di servizi aggiuntivi, relativi alle corse effettuate sul territorio urbano ed extraurbano.

Nel corso degli anni, tuttavia, sono emerse questioni riguardanti l’esatta quantificazione dei servizi effettivamente riconoscibili e degli importi dovuti. Il tema è stato oggetto di verifiche, riscontri tecnici e diversi procedimenti giudiziari, mentre il Comune aveva già corrisposto le somme inizialmente previste dall’accordo.

Per arrivare a una soluzione definitiva ed evitare il protrarsi del contenzioso, l’Amministrazione comunale ha promosso un procedimento di mediazione volontaria.

Accordo da 3,5 milioni di euro: pagamento entro 60 giorni

Sulla base delle ricostruzioni tecniche ed economiche acquisite durante la mediazione, le parti hanno concordato di definire in via forfettaria in 3,5 milioni di euro la somma che la Città Metropolitana di Milano dovrà restituire al Comune di Monza.

L’accordo finale è stato sottoscritto alla presenza del sindaco di Monza Paolo Pilotto, del vicesindaco Egidio Longoni e di Dario Parravicini per la Città Metropolitana di Milano. Presente anche l’avvocato Flavio Angelo Ratti, responsabile della mediazione.

Il versamento dovrà avvenire entro 60 giorni dalla sottoscrizione dell’intesa. Le risorse entreranno quindi nelle disponibilità del Comune, che potrà destinarle a servizi per la cittadinanza.

Longoni: “Nuove risorse per servizi utili ai cittadini”

Soddisfazione per la conclusione della controversia è stata espressa dal vicesindaco di Monza, Egidio Longoni.

“Finalmente questa partita viene chiusa – commenta Longoni – evitando ulteriori contenziosi: ringraziamo Città Metropolitana per avere contribuito a trovare una soluzione percorribile, che porterà nella nostra città nuove risorse che impiegheremo per servizi utili per i cittadini”.

La definizione dell’accordo permette dunque di superare una questione amministrativa ed economica che si trascinava da oltre due decenni, senza dover affrontare ulteriori passaggi giudiziari.

La collaborazione tra Comune e Città Metropolitana

Anche Francesco Vassallo, vicesindaco della Città Metropolitana di Milano, ha sottolineato il valore dell’intesa raggiunta.

“Siamo molto soddisfatti che si sia giunti ad un accordo che chiude questa lunga vicenda. Un accordo che dimostra quanto sia importante la collaborazione tra le istituzioni nell’interesse delle comunità che rappresentano. Un ringraziamento al Comune di Monza e alla Camera arbitrale per la disponibilità”.

L’accordo rappresenta il risultato di un percorso di confronto tra le due amministrazioni, che ha consentito di definire gli aspetti economici rimasti irrisolti nell’ambito della gestione dei servizi di trasporto pubblico.

La mediazione per risolvere le controversie tra enti

Il risultato è stato commentato anche da Stefano Azzali, direttore generale della Camera Arbitrale di Milano, che ha evidenziato il ruolo della mediazione nella risoluzione di controversie complesse.

“Esprimo grande soddisfazione per il raggiungimento di questo accordo, che conferma ancora una volta il valore della mediazione come strumento efficace per affrontare e risolvere anche controversie complesse”, ha dichiarato Azzali.

Secondo il direttore generale, il risultato è stato reso possibile dal lavoro del mediatore, dalla disponibilità al confronto delle parti e dall’impegno dei professionisti coinvolti.

La procedura ha permesso di individuare una soluzione condivisa, evitando il proseguimento di una controversia giudiziaria e definendo gli obblighi economici tra i due enti.

Per Monza, la chiusura della vicenda si tradurrà nell’arrivo di 3,5 milioni di euro, che l’Amministrazione comunale ha annunciato di voler impiegare per servizi a beneficio dei cittadini.

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