Lombardia, 800 milioni per la transizione energetica: la sfida passa da Monza

Al GP di Monza il confronto sulla transizione energetica lombarda: 800 milioni investiti in cinque anni e obiettivo di 8,766 GW di nuove rinnovabili entro il 2030

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Ottocento milioni di euro investiti in cinque anni per la transizione energetica e ambientale, 548 imprese sostenute nei percorsi green e digitali e un obiettivo minimo di 8,766 GW di nuova potenza da fonti rinnovabili entro il 2030. Sono alcuni dei numeri emersi all’Autodromo Nazionale Monza durante il confronto sulle strategie con cui la Lombardia punta ad affrontare i cambiamenti climatici accompagnando, allo stesso tempo, la trasformazione del sistema produttivo.

Il tema è stato al centro del convegno “Transizione energetica e cambiamenti climatici: sostenibilità e innovazione per il sistema Lombardia”, promosso dal Consiglio regionale nell’ambito di “Lombardia in Pole Position”, il programma di incontri organizzato presso l’Ultimate Hospitality dell’Autodromo in occasione del Gran Premio d’Italia.

Transizione energetica e digitale procedono insieme

Il confronto ha coinvolto istituzioni, imprese e stakeholder sui temi della mitigazione e dell’adattamento climatico, dell’efficienza delle infrastrutture e dell’innovazione. Una trasformazione che riguarda imprese, città, produzione e consumo di energia e che, in una regione fortemente industrializzata come la Lombardia, si intreccia sempre più con la transizione digitale.

Secondo i dati presentati durante il convegno, nel 2025 il 19,3% delle imprese del Nord-Ovest con almeno 10 addetti utilizzava tecnologie di intelligenza artificiale, mentre a livello nazionale il 68,1% delle aziende acquistava servizi di cloud computing di livello intermedio o avanzato.

Dall’inizio della legislatura Regione Lombardia ha inoltre sostenuto 548 imprese nei percorsi di transizione green e digitale, mettendo a disposizione circa 65 milioni di euro di agevolazioni pubbliche che hanno attivato quasi 275,5 milioni di euro di investimenti privati.

Dal clima alle rinnovabili, le nuove leggi regionali

Una parte del confronto è stata dedicata al quadro normativo costruito negli ultimi anni. La legge regionale 11/2025 sul clima si basa sui due pilastri della mitigazione e dell’adattamento, con gli obiettivi della neutralità carbonica e di una maggiore resilienza dei territori.

A questa si affianca la legge regionale 2/2022 sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, che individua tra gli obiettivi la neutralità carbonica netta entro il 2050, la diffusione delle fonti rinnovabili, l’efficientamento energetico e il contrasto alla povertà energetica.

Nel 2026 il percorso è proseguito con la legge regionale 10/2026 sulle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili, che fissa per la Lombardia un obiettivo minimo di 8,766 GW di nuova potenza entro il 2030.

Un ulteriore tassello è rappresentato dalla legge regionale 11/2026 sui centri dati, con la quale vengono messi in relazione sviluppo delle infrastrutture digitali, sostenibilità ed efficienza energetica, prevedendo anche il recupero del calore di scarto e il ricorso a fonti a impatto carbonico neutrale.

Cosentino: sostenibilità come leva per la competitività

Il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino, primo firmatario della legge regionale sul clima, ha sottolineato la necessità di costruire la transizione insieme al sistema produttivo e ai cittadini, attraverso incentivi e investimenti.

“Innovazione e sostenibilità devono diventare leve di crescita, competitività e occupazione”, ha spiegato Cosentino, richiamando tra gli strumenti regionali i Patti Territoriali e il bando Ri.Circo.Lo, rivolto alle PMI che investono nell’economia circolare, nell’efficienza energetica e nell’innovazione.

Secondo il vicepresidente, la sfida climatica può quindi trasformarsi in un’opportunità di sviluppo per il sistema produttivo lombardo, a condizione di accompagnare le imprese negli investimenti necessari alla transizione.

Regione: 800 milioni investiti in cinque anni

L’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione ha quantificato in 800 milioni di euro gli investimenti sostenuti dalla Regione negli ultimi cinque anni per la transizione energetica e ambientale.

Di questi, 630 milioni sono stati destinati all’efficientamento energetico di edifici e alloggi pubblici e 160 milioni alla riduzione delle emissioni in atmosfera.

Maione ha inoltre richiamato l’introduzione del green budgeting attraverso la legge sul clima, vale a dire una programmazione integrata delle risorse del bilancio regionale rispetto agli obiettivi climatici e alle loro ricadute su settori che vanno dalla salute alle infrastrutture, dalle attività produttive alla mobilità.

Dal Politecnico alle imprese, il confronto all’Autodromo

Al convegno sono intervenuti anche Sergio Matteo Savaresi, professore del Politecnico di Milano e coordinatore di Niulink, startup spin-off dell’ateneo impegnata nella sperimentazione di prototipi per la mobilità sostenibile e la guida autonoma, e Cristiano De Carli, presidente della Nuova Tecnosac di Gazzada Schianno, impresa vincitrice del bando regionale Ri.Circo.Lo.

Ha partecipato al confronto anche Claudio Cogliati, presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori.

L’incontro di Monza ha così collegato la questione climatica alle politiche industriali e infrastrutturali, mettendo al centro il rapporto tra decarbonizzazione, innovazione tecnologica e competitività di un territorio chiamato nei prossimi anni a conciliare sviluppo economico e riduzione dell’impatto ambientale.

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