Cinisello, raccolta fondi per rendere gli oratori sempre più inclusivi
La raccolta fondi per il progetto "Accanto a te", che rende gli oratori sempre più inclusivi per bambini e ragazzi.

Ha preso il via a Cinisello Balsamo la raccolta fondi a sostegno di “Accanto a te”, il progetto che punta a rafforzare gli oratori cittadini come presìdi educativi inclusivi per bambini e ragazzi con disabilità, fragilità o vulnerabilità sociale.
Un progetto che coinvolge oltre 1.200 minori
L’iniziativa è promossa dall’Oratorio San Luigi – Parrocchia Sant’Ambrogio, capofila di una rete che riunisce i sette oratori del decanato, con il Comune di Cinisello Balsamo come partner progettuale.
Il progetto coinvolgerà 1.200 bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni, di cui almeno 45 con disabilità o fragilità certificate, oltre a 150 adolescenti animatori, che riceveranno una formazione specifica sull’accoglienza inclusiva grazie alla collaborazione della Cooperativa Orsa e della Fondazione Oratori Milanesi (FOM).
Una rete educativa per favorire l’inclusione
“Accanto a te” nasce per rafforzare i presìdi educativi di prossimità e rispondere alla crescente domanda di supporto da parte delle famiglie. Il progetto prevede attività progettate secondo criteri di inclusione, piccoli gruppi eterogenei e un tavolo di lavoro permanente tra oratori, Comune, cooperativa ed enti educativi.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Comunitaria Nord Milano, che ha destinato 9.900 euro attraverso i Trasferimenti Territoriali di Fondazione Cariplo.
Obiettivo: raccogliere 3.300 euro entro ottobre
Per ottenere il contributo della Fondazione è necessario raccogliere 3.300 euro entro il 30 ottobre 2026. Chi desidera sostenere il progetto può effettuare una donazione tramite bonifico intestato a Fondazione Comunitaria Nord Milano – Ente Filantropico, indicando come causale “Accanto a te”, usufruendo delle agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore.
L’assessore al Welfare Riccardo Visentin ha definito il progetto «un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, Terzo Settore e comunità educante», auspicando che possa diventare un modello di riferimento anche per altri territori.
