Caldo a Monza, arrivano i condizionatori negli asili nido e nei centri estivi

L’Amministrazione comunale di Monza ha completato un piano di interventi urgenti per contrastare le ondate di calore estivo e tutelare la salute dei cittadini più piccoli. Sono infatti giunte a termine nei giorni scorsi le consegne e le installazioni straordinarie di nuovi condizionatori d’aria portatili, acquistati dall’ente subito dopo i primi picchi di afa delle scorse settimane per rinfrescare le strutture educative della città.
L’operazione, coordinata dai tecnici comunali, ha visto lo stanziamento di un fondo straordinario di circa 10.000 euro per la fornitura immediata dei macchinari. In totale sono stati posizionati 27 nuovi dispositivi di refrigerazione, che vanno a potenziarsi unendosi ai 12 apparecchi già in dotazione al patrimonio comunale, per un totale di 39 condizionatori attivi sul territorio.
La mappa dei condizionatori: le strutture per l’infanzia interessate
I nuovi condizionatori portatili sono stati distribuiti capillarmente all’interno dei poli educativi che accolgono la fascia d’età protetta, dagli zero ai sei anni, e che rimangono operativi durante la stagione estiva. Gli interventi hanno interessato nello specifico:
- Gli otto asili nido comunali presenti nei diversi quartieri della città;
- Le due sezioni primavera;
- Lo spazio gioco e tempo per le famiglie “L’isola che c’è”;
- La scuola dell’infanzia comunale “Pianeta Azzurro”;
- Le sedi che ospitano i centri estivi per la prima infanzia.
Il Sindaco Pilotto: “Rimandate le attività all’aperto nelle ore calde”
L’acquisto dei macchinari non è l’unica contromisura adottata per proteggere i bambini dal picco delle temperature. L’emergenza climatica ha infatti spinto le direzioni didattiche e i coordinatori pedagogici a ripensare la scansione dei momenti ludici durante la giornata.
“Oltre a procurare apparecchiature per contenere il calore – ha spiegato il Sindaco di Monza, Paolo Pilotto – le temperature di questi giorni hanno anche indotto a modificare in parte i programmi educativi pensati per i più piccoli all’aperto, che sono stati sempre apprezzati negli anni scorsi e che ora – almeno nelle ore più calde – vengono sostituiti da attività più tranquille in luoghi riparati”.
