Metropolitana M5 fino a Monza, firmato il Protocollo di legalità per i lavori

Controlli antimafia rafforzati per gli appalti e i cantieri

m5 metropolitana

Un nuovo passaggio nell’iter per il prolungamento della metropolitana M5 da Bignami a Monza. Venerdì 23 ottobre 2026 è stato sottoscritto il Protocollo di legalità che accompagnerà la realizzazione dell’infrastruttura, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sugli appalti, prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata e garantire la trasparenza delle attività di cantiere. L’accordo coinvolge le Prefetture di Milano e Monza e Brianza, gli enti territoriali interessati dal tracciato e MM S.p.A., soggetto incaricato dell’attuazione dell’opera.

Il documento introduce un sistema di verifiche esteso all’intera filiera delle imprese coinvolte nei lavori e prevede strumenti specifici per il monitoraggio delle attività e delle assunzioni. Si tratta di un passaggio amministrativo legato alla realizzazione di un’infrastruttura destinata a migliorare i collegamenti tra Milano e il territorio brianzolo.

Metropolitana M5, chi ha firmato il Protocollo di legalità

Il Protocollo è stato sottoscritto dalle Prefetture di Milano e di Monza e della Brianza, dal Comune di Milano e da MM S.p.A., società incaricata dell’attuazione del prolungamento della linea metropolitana.

All’intesa hanno aderito anche Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano, Provincia di Monza e della Brianza e i Comuni di Monza, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo.

La collaborazione tra le diverse istituzioni è finalizzata a garantire un sistema coordinato di prevenzione e controllo durante le fasi di realizzazione dell’opera.

Controlli antimafia su appalti, subappalti e imprese

Uno degli elementi centrali dell’accordo riguarda il rafforzamento delle verifiche antimafia lungo tutta la filiera degli appalti.

Il sistema di prevenzione e contrasto dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata interesserà non soltanto le imprese affidatarie dei lavori, ma anche i subappaltatori, i subcontraenti e tutti gli operatori economici coinvolti, a qualsiasi titolo, nella realizzazione dell’infrastruttura.

L’obiettivo è assicurare che le attività collegate al prolungamento della M5 siano sottoposte a controlli costanti, anche quando vengono affidate a soggetti diversi dalle imprese principali.

Una piattaforma informativa per monitorare i cantieri

Il Protocollo prevede l’istituzione di una piattaforma informativa dedicata alla raccolta e alla gestione dei dati relativi alle imprese e alle attività svolte nei cantieri.

Tra gli strumenti individuati figurano l’Anagrafe degli esecutori e il Settimanale di cantiere o sub-cantiere, che consentiranno di raccogliere informazioni aggiornate sugli operatori coinvolti e sulle lavorazioni in corso.

Attraverso questi strumenti, le Forze di Polizia e la Direzione investigativa antimafia (DIA) potranno acquisire tempestivamente i dati necessari a individuare eventuali situazioni di rischio e contrastare possibili infiltrazioni criminali.

Il sistema punta quindi a rendere più efficace la tracciabilità delle attività legate all’opera, anche attraverso il controllo dei soggetti che operano nei diversi cantieri.

Trasparenza delle assunzioni e monitoraggio della manodopera

Un ulteriore capitolo dell’intesa riguarda il reclutamento dei lavoratori e le procedure di assunzione nelle imprese impegnate nella realizzazione del prolungamento della metropolitana.

È prevista l’istituzione di un Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera, con il compito di seguire gli aspetti legati all’impiego del personale nei cantieri.

Per questa parte dell’accordo il Protocollo è stato sottoscritto anche dall’Ispettorato d’Area Metropolitana di Milano e dalle organizzazioni sindacali del settore delle costruzioni Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil.

Le misure intendono rafforzare la trasparenza delle procedure di reclutamento e consentire un controllo più puntuale dei flussi di lavoratori impiegati nelle diverse fasi dell’intervento.

L’assessore Terzi: un’opera strategica per la mobilità lombarda

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha sottolineato il significato della sottoscrizione del Protocollo nell’ambito dell’iter amministrativo dell’opera.

“La firma del protocollo di legalità è un elemento integrante e sostanziale dell’iter amministrativo, che manifesta l’intento comune delle istituzioni e parti sociali di realizzare nella legalità una tra le opere strategiche e indispensabili per l’efficientamento e il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa nel nodo milanese, con ricadute positive sulla mobilità e vivibilità”, ha dichiarato Terzi.

Il prolungamento della linea M5 fino a Monza è considerato dalla Regione un intervento strategico per il potenziamento del trasporto pubblico nell’area metropolitana milanese e nei collegamenti con la Brianza.

Prolungamento M5 a Monza, un nuovo passaggio amministrativo

La sottoscrizione del Protocollo di legalità rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso amministrativo per la realizzazione del collegamento metropolitano tra Bignami e Monza.

L’accordo definisce gli strumenti di controllo e prevenzione che dovranno accompagnare le attività delle imprese coinvolte nell’opera, con particolare attenzione alla legalità degli affidamenti, alla tracciabilità delle lavorazioni e alla trasparenza delle assunzioni.

Il documento non introduce nuove indicazioni sui tempi di realizzazione o sull’avvio dei cantieri, ma stabilisce un quadro di garanzie per le successive fasi dell’intervento infrastrutturale.

Rimani aggiornato sulle notizie di Monza, seguici su Google News!
SEGUICI

Ricevi una email quando pubblichiamo la nuova edizione cartacea del QuindiciNews, con alcune notizie di approfondimento.

Ti invieremo una email per confermare il tuo indirizzo.