Consiglio regionale della Lombardia: via libera al Piano turismo e attrattività
Il Consiglio regionale della Lombardia approva il Piano per lo sviluppo del turismo 2026-2028. Previsto un incremento del 16% dei flussi nel triennio

L’Aula del Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a maggioranza il nuovo “Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026-2028”. Il documento programmatico definisce formalmente le linee guida istituzionali e gli asset strategici volti a consolidare l’espansione economica del comparto turistico lombardo per il prossimo triennio, capitalizzando l’eredità infrastrutturale e di immagine derivante dalle recenti Olimpiadi Invernali Milano-Cortina.
La pianificazione si inserisce in una fase di solido consolidamento del mercato globale e nazionale. I dati storici consolidati evidenziano la forte dinamicità della destinazione Lombardia, capace di registrare oltre 55 milioni di presenze annuali (con un incremento del 26,1% rispetto ai parametri pre-pandemici). Il nuovo piano mette a sistema le eccellenze diffuse del territorio, focalizzando gli interventi sui parametri della sostenibilità ambientale, economica e sociale.
I cinque pilastri del Piano e le stime di crescita dei flussi
L’architettura del documento strategico si sviluppa lungo cinque direttrici fondamentali, tese a evolvere il modello di accoglienza regionale:
- la valorizzazione dell’esperienza turistica personalizzata sul cliente (tailor-made);
- il rafforzamento della governance multilivello tra enti locali e stakeholder;
- l’innalzamento delle competenze professionali e la formazione degli operatori del settore;
- l’innovazione digitale supportata dall’applicazione dell’intelligenza artificiale;
- la costruzione di un racconto coordinato e unitario dell’identità culturale lombarda.
L’obiettivo programmatico rigetta le logiche di un aumento indiscriminato dei flussi di massa, puntando sulla qualità e sulla destagionalizzazione delle presenze. Gli investimenti mirano a valorizzare le aree interne, i borghi storici, le valli montane e i territori della bassa Lombardia, intercettando segmenti di visitatori ad alta capacità di spesa. Secondo le stime dell’Osservatorio regionale per il Turismo e l’Attrattività, nel triennio 2026-2028 si registrerà un incremento complessivo del 16% dei flussi turistici, pari a circa 9 milioni di presenze aggiuntive sul territorio.
Il dibattito consiliare: la posizione della maggioranza
La relazione d’aula è stata illustrata dal consigliere Paola Bulbarelli (FdI), che ha definito la Lombardia come un modello europeo di smart destination in grado di coniugare l’autenticità dei distretti locali alle più moderne tecnologie digitali di ricezione. Al dibattito hanno preso parte i consiglieri Jacopo Dozio (FI), Barbara Mazzali (FI), Ivan Rota (FI), Silvia Scurati (Lega) e Marcello Ventura (FdI).
I rappresentanti dei gruppi di maggioranza hanno espresso pieno consenso sul provvedimento, evidenziandone la natura di “visione industriale”. I consiglieri hanno rimarcato il superamento della frammentazione a favore di un sistema integrato tra pubblico e privato, capace di trasformare la proposta territoriale in un insieme coordinato di esperienze uniche.
Le critiche delle opposizioni e la replica dell’Assessorato
Dai banchi della minoranza è stato espresso un voto contrario, motivato da diverse criticità gestionali. I consiglieri Paola Pizzighini (M5Stelle), Roberta Vallacchi (PD) e Massimo Vizzardi (Gruppo Misto) hanno sollevato riserve sulla reale equità della redistribuzione delle risorse, paventando il rischio di un acuirsi dei fenomeni di overtourism sui grandi laghi e nel capoluogo metropolitano a discapito delle province meno attrattive. L’opposizione ha inoltre denunciato l’assenza di stringenti tutele per il precariato lavorativo del settore, la mancanza di risposte strutturali sull’emergenza abitativa legata alle locazioni brevi e l’insufficienza dei servizi di trasporto pubblico.
A conclusione dei lavori, l’Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia ha espresso soddisfazione per il voto favorevole dell’aula, definendo il documento un solido punto di partenza per le sfide future. L’esponente della Giunta ha ribadito la centralità della scelta politica della governance, orientata a governare lo sviluppo turistico in modo equilibrato, investendo con bandi dedicati sui territori meno noti e sulla diversificazione stagionale dell’offerta.
