Come far crescere le PMI tra visione e risultati
Sara Vanetti presenta il suo approccio manageriale per le PMI: ottimizzare i profitti con l'efficienza, liberare valore con l'IA e collaborare in Arcadia

Sara Vanetti raccontaci chi sei e in cosa consiste la tua attività professionale.
Sono una consulente manageriale, ma amo definirmi un occhio esterno per l’imprenditore. Il mio ruolo è aiutarlo a vedere ciò che spesso gli sfugge perché troppo assorbito dalla gestione quotidiana. Supporto le aziende nel raggiungimento dei risultati, portando una visione strategica che aiuta a sbloccare situazioni di stallo.
Hai ideato il metodo Efficaciente. Come nasce e quali sono i suoi pilastri?
Il nome è nato anni fa, ma si è consolidato durante la stesura del mio libro, Salva la tua PMI. Efficaciente unisce efficacia ed efficienza: non basta raggiungere un obiettivo, bisogna farlo nel modo migliore possibile. Spesso l’imprenditore italiano si concentra solo sul fatturato (efficacia), ma trascura l’efficienza. Si lavora tantissimo, si fattura, ma alla fine non rimane ciccia attaccata, generando ansia per la continuità aziendale e familiare.
Oltre al fatturato, tu poni molta enfasi sulla protezione del patrimonio. Perché è così centrale?
Nelle piccole imprese italiane, la vita dell’imprenditore e quella dell’azienda sono un unicum. Proteggere il patrimonio significa garantire stabilità alla famiglia. Oggi la burocrazia e le richieste di sostenibilità e tutela dati sono diventate pesantissime. Il mio approccio è semplificare: punto sul 20% delle azioni che produce l’80% del valore, trasformando gli obblighi normativi in leve di competitività e serenità.
Il passaggio generazionale è una delle sfide più difficili. Come lo affronti?
Oggi viviamo il più grande passaggio generazionale della storia, spesso con tre generazioni sotto lo stesso tetto aziendale. La difficoltà maggiore è la frase killer: abbiamo sempre fatto così. Il mio compito è sbloccare l’imprenditore tradizionale facendogli domande scomode sulla continuità: vuoi che i tuoi sacrifici finiscano con te o vuoi dare un valore all’azienda per i tuoi figli o per il mercato? È un percorso che unisce organizzazione, coaching e visione del futuro.
L’intelligenza artificiale sta entrando anche nella tua consulenza?
Assolutamente sì. La uso quotidianamente per ottimizzare il mio lavoro e ho iniziato a integrarla nei processi aziendali per eliminare le attività ripetitive. L’obiettivo è liberare le persone dai compiti a basso valore aggiunto affinché possano concentrarsi sulla relazione e sulla fiducia, ambiti in cui l’intelligenza artificiale non potrà mai sostituirci.
Cosa hai trovato in Arcadia che consideri unico a livello umano?
La trasparenza e la voglia di condividere. In Italia esiste spesso una competizione patologica, dove si ha paura di spiegare il proprio lavoro agli altri. Qui invece vige la contaminazione reciproca. Essere una networker significa capire che solo attraverso la relazione e lo scambio di competenze si crea valore vero. È un approccio win-win che arricchisce tutti i professionisti coinvolti.
Arcadia Hub, il programma di networking di Atoma e Harlock che aiuta le aziende a crescere, è su Quindici News. Ogni uscita ospita protagonisti del progetto e online le video interviste complete: scoprile tutte nella rubrica L’impresa si racconta.
