Conoscere, capire, cambiare per far evolvere le imprese
Giorgio Pizzichemi spiega come trasformare la sicurezza sul lavoro e il D.Lgs. 81/08 da obbligo normativo a investimento per il benessere

Giorgio Pizzichemi raccontaci il tuo percorso e come supporti le aziende.
Sono un consulente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Aiuto le imprese a implementare una materia complessa come il Decreto Legislativo 81/2008. Parallelamente, ho sviluppato un’esperienza nel campo olistico, in particolare nello Shiatsu, cercando di coniare un approccio che unisca la sicurezza tecnica alla promozione del benessere e della consapevolezza delle persone.
Spesso la sicurezza è vista dalle PMI solo come un obbligo calato dall’alto. Come si cambia questa visione?
È necessario far capire che la sicurezza non è un costo, ma un investimento. Il costo vero è quello della “non sicurezza”: sanzioni, infortuni e un segnale negativo inviato al personale. Ho visto imprenditori inizialmente resistenti che, dopo aver avviato una formazione seria, mi hanno chiamato stupiti dal clima di felicità e partecipazione dei lavoratori. Investire in sicurezza migliora le performance aziendali a 360 gradi.
Parliamo di stress lavoro-correlato. Quali segnali dovrebbe cogliere un imprenditore?
Spesso l’imprenditore ha paura di questa valutazione perché teme emergano problemi che non sa gestire. In realtà, è un’analisi che offre vantaggi organizzativi enormi. Se i segnali di stress diventano evidenti, significa che siamo già andati oltre ed è difficile recuperare. Prevenire attraverso una valutazione seria evita problemi molto più gravi sul campo della produttività e della gestione del personale.
Come riesci a integrare le discipline olistiche come lo Shiatsu in azienda?
La sicurezza non è solo fisica, è anche benessere e postura. Durante i corsi di aggiornamento, propongo esercitazioni esperienziali, come l’autotrattamento del viso per percepire lo stress o esercizi sulla tensione muscolare. Questo aiuta il lavoratore a capire come è “messo” in quel momento. La consapevolezza posturale ed energetica crea un’energia positiva nel gruppo che va oltre la semplice ergonomia.
Esiste un legame tra sicurezza sul lavoro e sostenibilità?
Assolutamente sì. La sostenibilità non è solo “green”, ma ha una forte componente sociale che riguarda il benessere di lavoratori, clienti e fornitori. Oggi le multinazionali richiedono requisiti di sostenibilità a tutta la filiera: anche il piccolo imprenditore è spinto dal mercato, e non solo dalla norma, a essere sostenibile. La salute e la sicurezza sono il cuore di questa trasformazione.
Cosa rappresenta per te, a livello umano, l’esperienza in Arcadia Lab?
La caratteristica principale è l’essere a mio agio. In Arcadia non devi dimostrare chissà cosa, basta essere se stessi. È un valore che porto sia nel mio lavoro professionale che in quello olistico. La mia attività punta proprio a questo: trasformare i rischi per la sicurezza in opportunità di crescita e di utilità sociale, accompagnando l’imprenditore in un percorso di cambiamento consapevole.
Arcadia Hub, il programma di networking di Atoma e Harlock che aiuta le aziende a crescere, è su Quindici News. Ogni uscita ospita protagonisti del progetto e online le video interviste complete: scoprile tutte nella rubrica L’impresa si racconta.
