Studenti monzesi a Mauthausen per il viaggio della memoria

Quindici studenti di Monza hanno partecipato al viaggio della memoria a Mauthausen promosso dal Comune e dall’associazione ANED.

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Una delegazione composta da 15 studenti delle scuole superiori di Monza ha partecipato nei giorni scorsi al “Viaggio di memoria storica” promosso annualmente dal Comune di Monza per offrire ai giovani un’esperienza diretta nei luoghi simbolo delle deportazioni e degli orrori del nazifascismo.

L’iniziativa è organizzata dalla sezione ANED di Monza e Sesto San Giovanni in collaborazione con l’Associazione Ventimilaleghe.

Il viaggio nei luoghi della deportazione

Gli studenti monzesi, selezionati dagli istituti scolastici cittadini grazie al contributo del Comune, sono stati accompagnati dal consigliere comunale Lorenzo Spedo e da Milena Bracesco, figlia del deportato monzese Enrico Bracesco, assassinato al Castello di Hartheim, in rappresentanza dell’Associazione ANED.

Durante il viaggio la delegazione ha visitato il Castello di Hartheim e il Memoriale di Gusen, fino a raggiungere Mauthausen per partecipare alla “Cerimonia internazionale in ricordo della liberazione del campo di Mauthausen”.

Le parole del consigliere Lorenzo Spedo

“Visitando questi luoghi i pellegrini acquisiscono un bagaglio umano, culturale, storico e politico che contribuisce al progresso della società nella sua interezza”, osserva il consigliere Lorenzo Spedo.

“La nostra Costituzione, che concretizza la democrazia nata dalla Resistenza e dal rifiuto del nazifascismo, è lo strumento più potente che abbiamo per vincere le grandi sfide del nostro tempo”, aggiunge.

Secondo il consigliere, il dovere delle nuove generazioni è custodire e difendere il lascito dei deportati e delle vittime del nazifascismo.

Il ricordo dei deportati monzesi

“Tra le migliaia di deportati che hanno conosciuto la violenza del regime nazifascista ci sono anche i 50 monzesi detenuti a Mauthausen e Gusen e i 5 assassinati a Hartheim”, spiega Milena Bracesco.

“Prevalentemente lavoratori come mio padre, che nelle fabbriche si sono organizzati per contrastare la conversione delle industrie civili in industrie belliche, ma anche ebrei e oppositori politici”, aggiunge.

Per ANED e Associazione Ventimilaleghe questi viaggi rappresentano un’importante occasione di formazione civile e storica non soltanto per gli studenti coinvolti, ma per l’intera comunità.

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