Il grande pioppo del Bosco delle Querce di Seveso e Meda diventa albero monumentale
Il grande pioppo del Bosco delle Querce di Seveso e Meda entra nell’elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia

Il grande pioppo del Bosco delle Querce di Seveso e Meda è stato ufficialmente inserito nell’elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia. Un riconoscimento che premia il valore storico, ambientale e simbolico di uno degli elementi più rappresentativi del parco nato dopo il disastro Icmesa.
Nei giorni scorsi il Comune ha ricevuto da Regione Lombardia la documentazione ufficiale relativa all’apposizione del vincolo di tutela e salvaguardia previsto dalla normativa nazionale e regionale.
Simbolo della tragedia Icmesa e della rinascita
Il pioppo nero, situato ai piedi della collina sotto la quale si trova la vasca contenente i rifiuti contaminati dell’Icmesa, è considerato l’unico albero sopravvissuto alla tragedia ambientale del 1976.
Nel tempo è diventato il simbolo della memoria del disastro ma anche della rinascita del Bosco delle Querce, oggi area naturalistica di grande valore ambientale e storico.
Riconosciuto per età e dimensioni
I criteri di monumentalità riconosciuti riguardano età e dimensioni. Il pioppo nero, secondo le stime, ha circa 70 anni, raggiunge i 30 metri di altezza e presenta una circonferenza del tronco di circa 4 metri e mezzo.
Il riconoscimento arriva a poche settimane dal conseguimento del Marchio del Patrimonio Europeo attribuito al Bosco delle Querce, rafforzando ulteriormente il valore storico e ambientale dell’area condivisa tra Seveso e Meda.
