Prevenzione cardiovascolare gratuita a Sesto San Giovanni: arriva il progetto CVrisk-it
Il Comune di Sesto San Giovanni e Multimedica lanciano CVrisk-it: screening cardiologici per cittadini tra i 40 e gli 80 anni. Presentazione il 9 aprile.

Il Comune di Sesto San Giovanni, in collaborazione con l’IRCCS Multimedica, ha aderito a CVrisk-it, il più ampio studio nazionale dedicato alla prevenzione delle malattie del cuore. L’iniziativa, coordinata dalla Rete cardiologica degli IRCCS e finanziata dal Ministero della Salute, si pone l’obiettivo di individuare precocemente i fattori di rischio clinici prima della comparsa di sintomi evidenti.
Requisiti di partecipazione e percorso diagnostico
Il progetto è rivolto a tutti i cittadini con un’età compresa tra i 40 e gli 80 anni che non abbiano una diagnosi pregressa di malattie cardiovascolari o di diabete. Attraverso la partecipazione al percorso gratuito presso le strutture di Multimedica, i candidati potranno ottenere una stima della probabilità di sviluppare patologie cardiache nei successivi 10 anni.
I partecipanti verranno seguiti nel tempo con interventi terapeutici mirati e protocolli personalizzati. Questi percorsi sono studiati per migliorare lo stile di vita e correggere i fattori di rischio modificabili, contribuendo contemporaneamente alla ricerca scientifica nazionale che punta ad arruolare complessivamente 30.000 soggetti in tutta Italia.
Presentazione pubblica in Villa Mylius
Per illustrare nel dettaglio le modalità di adesione e le finalità dello studio, è stato organizzato un incontro pubblico per giovedì 9 aprile alle 18.00 presso Villa Mylius. All’evento interverranno il sindaco Roberto Di Stefano e l’assessore alle politiche sociali Alessandra Aiosa, insieme ai vertici scientifici di Multimedica: Paola Muti, direttore scientifico dell’IRCCS, e Francesco Bandera, direttore dell’unità di cardiologia.
Gli interessati possono già candidarsi attraverso il portale ufficiale di Multimedica. Lo studio coinvolge 17 IRCCS e circa 30 aziende sanitarie sul territorio nazionale, confermando l’istituto sestese come punto di riferimento per l’area milanese nella lotta alle patologie cardiovascolari.
