L’evoluzione del CFO nelle PMI: tra finanza strategica e risorse umane

Davide Benvenuti spiega come trasformare la finanza aziendale in valore umano: dai dati previsionali alla formazione interna per far crescere le PMI italiane

Davide Benvenuti

Davide Benvenuti di Harlock – Atoma analizza la metamorfosi del CFO nelle PMI: non più solo “controllore”, ma figura chiave tra finanza e risorse umane. Attraverso Harlock e Atoma, punta sulla formazione interna e su decisioni basate su dati misurabili e intelligenza artificiale. Con il progetto Arcadia Hub, promuove una crescita aziendale fondata su perseveranza e valore umano.

Davide Benvenuti, chi sei e qual è il tuo percorso professionale?

Sono uno dei soci fondatori di Harlock e, dal 2022, socio di Atoma. Partecipo entrambe le aziende attraverso la holding Plastic Consult Srl, società di consulenza strategica e analisi di mercato, nata nel 1979 e di cui ho l’onore di rappresentare la seconda generazione imprenditoriale.
Svolgo inoltre la mia attività professionale presso aziende di proprietà di terzi (assistiti) in qualità di membro del consiglio di amministrazione con deleghe in ambito direzionale, finanziario e operativo.
All’interno del Consiglio di Amministrazione di Harlock ed Atoma mi occupo principalmente di due ambiti cruciali: la direzione finanziaria (svolgendo la funzione di “semaforo” per i conti) e la gestione delle risorse umane.

Il ruolo del CFO nelle PMI italiane sembra aver subito una profonda trasformazione. Cosa è cambiato?

È cambiato il mondo e l’Italia ha seguito un percorso tutto suo. Il nostro tessuto è fatto di imprese familiari che, con l’esperienza, sono diventate grandi realtà, talvolta vere e proprie S.p.A. che mantengono però una forte impronta parentale. 30 anni fa l’imprenditore vedeva il consulente con diffidenza, quasi come qualcuno che volesse “insegnargli il mestiere”. Oggi c’è molta più maturità: si è capito che non basta fare volumi, bisogna consolidare i margini. Come dice l’adagio anglossassone, “Cash is king”: la pianificazione finanziaria eè diventata fondamentale sia per gestire la crescita che per strutturare l’assetto aziendale in modo solido.

Spesso però le piccole imprese temono i costi di una figura così specializzata. Qual eè la vostra soluzione?

Non tutte le aziende possono permettersi il compenso e le competenze di un CFO a tempo pieno. La soluzione che adottiamo con Atoma e Harlock è creare queste competenze partendo dalle persone che sono già in azienda. Formiamo i responsabili amministrativi attraverso corsi di controllo di gestione e pianificazione finanziaria, trasformando figure esistenti in professionisti capaci di supportare la direzione. Spesso è il bisogno immediato che crea l’esigenza di guardarsi all’esterno, ma investire sulla professionalità interna permette di superare anche le criticità legate all’asse parentale, che è spesso uno dei punti più delicati della governance.

A proposito di persone, tu ti occupi anche di risorse umane. Come si collegano finanza e capitale umano?

Davide Benvenuti
Davide Benvenuti (Harlock – Atoma)

Il legame è strettissimo. In Atoma e Harlock mi occupo di entrambi i fronti perché la gestione delle risorse umane è ciò che permette di perseguire gli obiettivi finanziari. Serve tanta pazienza e la consapevolezza che la formazione non finisce mai, specialmente per i quadri medio-alti. Il segreto è saper ascoltare e individuare le peculiarità di ciascuno. Bisogna avere la capacità di capire quali caratteristiche potrebbero essere negative in certi contesti e saperle esaltare mettendole nei ruoli giusti, affinché diventino un pregio per l’organizzazione e non un problema. Una buona azienda, in fondo, è fatta prima di tutto da buone persone.

Molti imprenditori lamentano però la mancanza di tempo e i costi elevati della formazione. Come rispondete a questa sfida?

È una delle sfide storiche dell’impresa italiana. Nelle PMI spesso ci si scontra con la difficoltà di distogliere il personale dall’attività operativa: manca il tempo di fermarsi a imparare. Per quanto riguarda i costi, però, oggi le soluzioni sono a portata di mano. Atoma è un ente accreditato per la formazione, mentre Harlock segue la consulenza strategica volta a ottimizzare le possibilità offerte dai bandi. Riusciamo a recuperare buona parte dei costi grazie a finanziamenti regionali o nazionali. Noi gestiamo tutta la parte burocratica esterna, che per un’azienda è spesso “devastante”, permettendo all’imprenditore di concentrarsi solo sulla crescita dei suoi addetti.

Parliamo di errori: qual è lo sbaglio economico o strategico che vedi più spesso nelle aziende?

Identificare un unico errore è difficile, ma vedo spesso criticità nella fase di sviluppo e nella mancanza di dati attendibili. Ci sono tre macro-categorie di problemi. La prima è il mercato: se non c’è volume e se i commerciali non vendono, tutto il resto non può esistere. La seconda è la competenza delle risorse. La terza è la capacità previsionale. Molti imprenditori fanno scelte basate sull’istinto, ma oggi le decisioni devono fondarsi su dati misurabili. La tecnologia e l’intelligenza artificiale ci aiutano tantissimo: dove un tempo un CFO impiegava settimane con calcolatrice e fogli di calcolo, oggi l’automazione permette di dipingere 10 scenari previsionali in pochi minuti.

Guardando al futuro, qual è la chiave per il prossimo biennio e come si inserisce il progetto Arcadia Hub?

Con Arcadia Hub stiamo realizzando un percorso a servizio delle imprese che va oltre il classico B2B. Abbiamo capito che c’era un universo da esplorare nella formazione a largo raggio: formiamo direttamente alla fonte, intercettando anche chi è in cerca di occupazione per creare nuove competenze per il mercato. Questo progetto vuole dare visibilità ai media e valore reale alle aziende partner.

Qual è la caratteristica umana che, secondo te, fa davvero la differenza in un’impresa come la vostra?

Ho una parola stampata in mente: perseveranza. È la qualità che riconosco nel mio socio Davide Sanvito, che ha fondato con me Harlock e acquisto le partecipazioni di Atoma. Abbiamo affidato Lui la guida di queste nostre aziende, perché un Impresa ha bisogno di un condottiero perseverante ! Senza la perseveranza non si riesce a costruire una squadra, non si possono formare le persone e non si porta avanti una pianificazione finanziaria seria. In Italia oggi ci vuole un gran coraggio per fare impresa, ma l’idea unita alla perseveranza è ciò che permette di superare ogni incertezza e di creare valore duraturo nel tempo.

Arcadia Hub, il programma di networking di Atoma e Harlock che aiuta le aziende a crescere, è su Quindici News. Ogni uscita ospita protagonisti del progetto e online le video interviste complete

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