Rho, Piazza Visconti e Palazzo Municipale protagonisti delle Giornate FAI di Primavera
Il 21 e 22 marzo 2026 Rho apre il Palazzo Municipale e Piazza Visconti per le Giornate FAI. Visite guidate con gli studenti del Rebora. Orari e info.

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, la città di Rho partecipa alla 34ª edizione delle Giornate FAI di Primavera, l’iniziativa nazionale dedicata alla riscoperta del patrimonio culturale e paesaggistico. Per l’occasione, i riflettori saranno puntati sulla rinnovata Piazza Visconti e sul Palazzo Municipale, due simboli dell’identità cittadina che apriranno le porte al pubblico per visite guidate dedicate.
I ciceroni del liceo Rebora e il ruolo della memoria
A guidare i visitatori saranno gli studenti del liceo Rebora, formati attraverso una collaborazione tra la Biblioteca Popolare di Rho e il Tourist Infopoint. Il percorso narrativo si snoderà tra le sale del Palazzo Municipale, inaugurato nel 1931, e la storia millenaria di Piazza Visconti. Un focus particolare sarà dedicato ai recenti ritrovamenti archeologici emersi durante i lavori di riqualificazione, che hanno riportato alla luce tracce del cardo e del decumano di epoca romana. Il nuovo assetto della piazza integrerà la memoria di questi reperti attraverso specifici elementi di arredo urbano.
Informazioni logistiche e accessibilità
Le visite guidate, della durata di circa un’ora, si svolgeranno in entrambe le giornate dalle 10.00 alle 18.00, con l’ultimo ingresso fissato per le 17.30. Non è richiesta la prenotazione. L’amministrazione comunale comunica che il Palazzo Municipale è accessibile alle persone con mobilità ridotta tramite l’ingresso situato nel cortile posteriore.
Per i visitatori provenienti da fuori città, sono state individuate diverse soluzioni di parcheggio e trasporto:
- Parcheggi: area tra via Meda e via Garibaldi, via Bersaglio e via Redipuglia (zona cimitero).
- Trasporto pubblico: linee del passante ferroviario S5, S6 e S11 (fermata Rho, non Rho Fiera) e autolinee gestite da ATM e STIE.
Le Giornate FAI rappresentano dal 1993 un momento fondamentale per permettere ai cittadini di riappropriarsi dei luoghi storici del proprio territorio, valorizzando siti spesso chiusi al pubblico o recentemente trasformati, come nel caso del centro storico rhodense.
