Cusano Milanino amplia il Parco Nord Milano per tutelare il suolo libero

Il Consiglio Comunale di Cusano Milanino approva il passaggio di 44 ettari di aree verdi al Parco Nord Milano per garantire una tutela regionale e paesaggistica.

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Il consiglio comunale di Cusano Milanino ha approvato, nella seduta del 4 marzo, la delibera che avvia l’iter per il trasferimento delle aree attualmente incluse nel Plis GruBrìa all’interno del Parco Nord Milano. L’operazione segna un passaggio istituzionale significativo: le aree verdi passeranno dallo status di parco agricolo sovracomunale a quello di parco regionale, introducendo vincoli paesaggistici più stringenti e una tutela sovraordinata rispetto alla pianificazione urbanistica locale.

La decisione rappresenta il compimento di un indirizzo politico già tracciato nell’ottobre 2024 e risponde alle istanze storiche delle associazioni ambientaliste. L’estensione complessiva delle aree cusanesi protette dal Parco Nord Milano supererà i 50 ettari, arrivando a coprire oltre il 15% della superficie comunale totale. Il progetto prevede non solo il trasferimento dei 31,5 ettari già parte del GruBrìa, ma anche l’inclusione di nuove superfici verdi e agricole per un ampliamento totale di circa 44 ettari.

Le ragioni della scelta tra continuità e governance

Le motivazioni alla base di questa transizione sono di natura sia territoriale sia amministrativa. Da un lato, il recente trasferimento delle aree di Cinisello Balsamo verso il Parco Nord Milano ha reso le superfici di Cusano Milanino geograficamente contigue al sistema del parco regionale, favorendo la continuità ecologica. Dall’altro, l’omogeneità istituzionale gioca un ruolo chiave: tutti i comuni del Parco Nord Milano afferiscono alla Città Metropolitana di Milano, garantendo maggiore coerenza nelle politiche di governance ambientale.

Particolare rilevanza viene attribuita alla fascia del fiume Seveso, dove il consolidamento del corridoio ecologico rafforza il progetto del parco fluviale. Il nuovo perimetro comprenderà anche ambiti scolastici, spazi aperti e aree sportive già frequentate dalla cittadinanza, integrando la tutela naturalistica con la fruizione sociale degli spazi.

Il commento delle istituzioni

L’assessore Massimo De Rosa ha evidenziato come, in un contesto fortemente urbanizzato, la protezione del suolo libero sia una scelta strategica che richiama l’eredità storica della Città Giardino di Milanino. Sulla stessa linea Marzio Marzorati, presidente di Parco Nord Milano, ha definito la scelta del consiglio comunale estremamente positiva per il benessere della popolazione e per lo sviluppo ambientale dei luoghi.

Il dibattito in aula, arricchito dall’introduzione urbanistica dell’assessore Azzolini e sostenuto dalla sindaca Carla Pessina, ha sottolineato come la protezione attuale sia il frutto di visioni lungimiranti nate già nel 1975, anno in cui il comune fu socio fondatore dell’ente parco. Parallelamente, l’amministrazione ha salutato con favore l’avvio del percorso per la trasformazione del GruBrìa in parco regionale, valorizzando il lavoro svolto negli anni dal presidente Arturo Lanzani.

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