San Gerardo e Soleterre: a Monza il progetto per il primo centro trapianti in Palestina
Presentato a Monza il progetto per il primo centro trapianti di staminali in Palestina. Formazione al San Gerardo per medici e infermieri di Ramallah.

La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza e la Fondazione Maria Letizia Verga hanno presentato ufficialmente il progetto per la creazione del primo centro trapianti di cellule staminali ematopoietiche in Palestina. L’iniziativa, illustrata alla presenza del sottosegretario di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, prevede la realizzazione di una struttura dedicata a pazienti adulti e pediatrici presso l’Istishari Arab Hospital di Ramallah, in Cisgiordania.
Il progetto di cooperazione sanitaria internazionale è guidato dall’organizzazione umanitaria Soleterre, con la Fondazione San Gerardo nel ruolo di capofila clinico-scientifico. La referente scientifica dell’iniziativa è la dott.ssa Marta Verna. L’obiettivo principale è garantire l’accesso a cure oncoematologiche altamente specialistiche direttamente sul territorio palestinese, evitando ai pazienti trasferimenti all’estero complessi e onerosi.
Il modello di intervento e la formazione del personale
Il programma segue un modello di capacity building triennale già sperimentato con successo in contesti quali il Kurdistan iracheno, il Paraguay e la città di Mosul. Mentre il team internazionale finanzia la formazione e il trasferimento di competenze, l’ospedale ospitante sostiene i costi per gli adeguamenti strutturali e l’acquisto di macchinari e farmaci.
Attualmente è in corso in Italia una fase cruciale dedicata alla formazione dei professionisti palestinesi:
- Presso il Centro Maria Letizia Verga di Monza si stanno formando due infermieri e un medico per i trapianti pediatrici, oltre a due infermieri e un medico per i trapianti negli adulti.
- L’Ospedale San Camillo di Roma ospita la formazione di due tecnici di laboratorio specializzati in aferesi e manipolazione cellulare.
- Presso l’Ospedale San Francesco di Nuoro un medico si sta specializzando in citofluorimetria e tipizzazione HLA.
Cronoprogramma e prospettive future
Il calendario delle attività prevede per maggio 2026 una missione di professionisti italiani a Ramallah per il primo corso educazionale in loco. L’avvio effettivo dell’attività clinica è programmato per settembre 2026, con una fase iniziale in cui il personale locale sarà affiancato da una “staffetta” di colleghi italiani per garantire i massimi standard di sicurezza.
L’obiettivo finale, come evidenziato dalla dott.ssa Marta Verna e dal presidente di Soleterre Damiano Rizzi, è il raggiungimento della piena indipendenza del centro entro tre anni. Il direttore generale della Fondazione San Gerardo, Michele Brait, e il sottosegretario Raffaele Cattaneo hanno ribadito il valore strategico della collaborazione pubblico-privato e della solidarietà internazionale nel rafforzamento delle competenze sanitarie locali in contesti di crisi.
