Il Comune di Vimodrone ha ultimato una serie di interventi strutturali sulla rete idrica locale per garantire la conformità ai nuovi e più stringenti standard di sicurezza europei. L’operazione si è resa necessaria a seguito dell’entrata in vigore, il 12 gennaio 2026, della Direttiva UE 2020/2184 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano. La normativa introduce limiti rigorosi per i PFAS, un gruppo di oltre 10.000 composti chimici artificiali noti come “inquinanti eterni” per la loro elevata persistenza nell’ambiente e negli organismi.
Mappatura della rete e adeguamento degli impianti
Il piano di intervento è stato coordinato dal Gruppo CAP attraverso una campagna di mappatura della qualità delle acque su tutto il territorio comunale. Dalle analisi tecniche è emerso che l’impianto di via XV Martiri risulta già in linea con i nuovi parametri di legge. Al contrario, per le infrastrutture di via Cadorna e via Tobagi si è reso indispensabile il potenziamento dei sistemi di trattamento con l’installazione di nuovi filtri specifici.
Soluzioni logistiche e monitoraggio ambientale
Particolare attenzione è stata dedicata al cantiere di via Tobagi: a causa degli spazi limitati all’interno della struttura, i nuovi sistemi di filtrazione sono stati posizionati nel parcheggio adiacente, all’angolo con via dell’Artigianato, occupando temporaneamente quattro stalli di sosta. Il sindaco Dario Veneroni ha sottolineato la tempestività dell’azione amministrativa, definendo tali opere come interventi strutturali orientati alla tutela della salute pubblica nel lungo periodo.
- Normativa di riferimento: Direttiva UE 2020/2184 in vigore dal 12 gennaio 2026.
- Sostanze monitorate: PFAS (composti chimici utilizzati dal 1970 per impermeabilizzazione).
- Siti oggetto di intervento: via Cadorna e via Tobagi (nuovi filtri), via XV Martiri (già conforme).
