In occasione dell’112 Day, la Giornata Europea del Numero Unico di Emergenza che ricorre oggi, mercoledì 11 febbraio, Regione Lombardia e AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) tracciano il bilancio di un servizio diventato pilastro della sicurezza pubblica. Dal 2010 a oggi, le Centrali Uniche di Risposta (CUR) lombarde hanno gestito oltre 60 milioni di chiamate, confermandosi un modello di eccellenza per l’intero Paese.
Per celebrare questa ricorrenza, in serata il belvedere di Palazzo Lombardia e di Palazzo Pirelli a Milano si illumineranno simbolicamente di rosso. “Il NUE 112 non è solo un numero, ma un servizio essenziale che salva vite ogni giorno”, ha sottolineato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ricordando come la Lombardia sia stata la prima regione italiana a implementare questo sistema.
I numeri del servizio in Lombardia (dati aggiornati a febbraio 2026)
Il sistema si basa su un’infrastruttura tecnologica avanzata capace di geolocalizzare l’utente e filtrare le richieste, trasferendo alle forze competenti solo le reali emergenze. Ecco i dati principali:
- Volume totale: circa 5 milioni di chiamate all’anno (4.869.100 nel solo 2025);
- Rapidità: il tempo medio di risposta è di soli 5 secondi;
- Frequenza: vengono gestite mediamente oltre 14.000 chiamate al giorno;
- Presidio: tre centrali operative attive 24 ore su 24 a Milano, Brescia e Varese;
- Tecnologia: integrazione con l’app “Where Are U” e sistemi multilingua o per persone sorde.
Sicurezza negli ospedali e capillarità territoriale
Oltre alla gestione delle chiamate telefoniche, il sistema NUE 112 è parte integrante della sicurezza nei presidi sanitari. Dal 2022, in 24 ospedali lombardi è attivo un pulsante anti-aggressione nei Pronto Soccorso: nel 2024 sono state 424 le attivazioni che hanno permesso l’intervento immediato delle Forze dell’Ordine direttamente tramite la centrale 112.
La distribuzione del carico di lavoro tra le centrali evidenzia l’importanza di ogni presidio: la CUR di Varese (la prima nata in Italia nel 2010) ha gestito nel 2025 quasi 1,8 milioni di chiamate, seguita da Milano (1,7 milioni) e Brescia (1,3 milioni), quest’ultima competente anche per le province di Cremona, Lodi, Pavia, Mantova e Sondrio.
