Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione relativa al futuro della Reggia di Monza, in vista della scadenza del consorzio attuale prevista per il 2029. L’atto ha delineato una spaccatura tra la maggioranza, favorevole a un nuovo assetto gestionale capace di attrarre investimenti, e l’opposizione, che denuncia il rischio di una deriva commerciale a danno dell’ecosistema naturale.
La posizione della maggioranza: valorizzazione e nuovi assetti
Per Alessia Villa, consigliera di Fratelli d’Italia e firmataria dell’atto, la mozione impegna la Regione a governare il passaggio del 2029 con una visione solida e internazionale. Secondo la consigliera, dopo gli investimenti regionali di oltre 55 milioni di euro, è necessario semplificare la governance e definire un profilo giuridico più stabile per l’ente gestore. L’obiettivo della maggioranza è creare una struttura capace di attrarre contributi equilibrati da soci pubblici e privati, consolidando il ruolo del Direttore Generale e istituendo una Presidenza adeguata alle sfide turistiche e culturali. Villa sostiene che la Reggia debba essere sempre più aperta e sostenibile, diventando un simbolo di eccellenza economica e identitaria per l’intera nazione.
La posizione dell’opposizione: tutela e difesa del bene comune
Paola Pizzighini, consigliera del Movimento 5 Stelle, ha motivato il voto contrario definendo la mozione debole e sbilanciata verso logiche di profitto. Secondo Pizzighini, il progetto della maggioranza snatura l’anima del complesso monumentale, trasformando il Parco in un “luna park” per eventi e affari anziché proteggerlo come ecosistema. Il Movimento chiede un modello di governance puramente pubblico e trasparente, che metta al centro la ricerca ecologica e la conservazione in collaborazione con le facoltà universitarie. Per la consigliera pentastellata, è indispensabile cambiare radicalmente la gestione delle concessioni ai privati per evitare che il profitto prevalga sull’interesse pubblico, garantendo un futuro fondato esclusivamente su natura e cultura.
