Un risveglio amaro per il quartiere dell’Acquabella a Milano. Sul muro laterale del polo scolastico FAES Argonne di via Giovanni Antonio Amadeo 11, sono apparse scritte di estrema gravità che inneggiano alla violenza contro le forze dell’ordine. L’istituto, che ospita classi della scuola primaria e secondaria di primo grado, è stato bersagliato da messaggi d’odio che hanno scosso genitori, docenti e residenti.
Messaggi d’odio davanti ai bambini
Le scritte, vergate con vernice nera, riportano frasi come “All cops are targets”, “La polizia uccide, non fidarti”, “Colpirne uno per fargli male” e “Lo sbirro non è tuo amico”. Si tratta di slogan che non solo offendono le istituzioni, ma tentano di normalizzare l’aggressione fisica e verbale in un contesto educativo delicato, dove ogni giorno transitano centinaia di giovanissimi studenti.
Un attacco alla convivenza civile
Il gesto è stato immediatamente condannato come un tentativo inaccettabile di seminare odio in una zona residenziale e scolastica. Le autorità sono state allertate per procedere con i rilievi necessari all’identificazione dei responsabili e per coordinare la rimozione delle scritte vergognose, al fine di ripristinare il decoro del muro perimetrale e, soprattutto, la serenità del contesto scolastico.
Reazioni e sicurezza
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e sul rispetto delle istituzioni nei quartieri periferici e semi-centrali della città. Molti genitori hanno espresso preoccupazione per l’esposizione dei propri figli a tali contenuti violenti proprio davanti al cancello di scuola. La speranza della comunità è che le telecamere di sorveglianza della zona possano fornire elementi utili alle indagini per risalire agli autori di questo atto vandalico dal forte connotato ideologico.
