La prima edizione del Brianza Choir Festival si è chiusa con un bilancio oltre le aspettative. Domenica 1 febbraio 2026, l’Auditorium Don Sironi di Arcore ha registrato il tutto esaurito, accogliendo circa 400 spettatori che si sono alternati durante le oltre tre ore di musica dal vivo. L’evento, dedicato alla coralità moderna, ha visto protagonisti quasi 200 coristi provenienti da diverse realtà del territorio brianzolo.
L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Live Music Lombardia in collaborazione con il Rock Live Choir, avvalendosi del contributo di Fondazione Cariplo e dei patrocini del Comune di Arcore e della Provincia di Monza e Brianza. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori, tra cui l’ideatore Saba Montanino, è quello di rendere l’appuntamento un riferimento annuale per la musica vocale contemporanea.
Le esibizioni e i cori protagonisti
Sul palco si sono avvicendate sei formazioni corali, ognuna con un repertorio distintivo che ha spaziato dal pop al gospel, fino al rock più energico. Ad aprire la giornata sono state le armonie dei Cuori in Coro di Lesmo, seguite dai ritmi pop di Sbaraglio&Friends di Vimercate. Particolarmente coinvolgente è stato il momento dedicato agli InControcanto, che hanno guidato l’intero auditorium in un gospel condiviso, distribuendo i testi dei brani al pubblico.
Il programma è stato completato dalle performance degli Amici e Voci, dai Diesis e Bemolli di Villasanta e dal Rock Live Choir di Arcore. La direttrice di quest’ultimo, Marika Luppino, ha sottolineato l’energia del finale collettivo, quando tutti i cantanti e gli spettatori hanno intonato insieme il celebre brano “Knockin’ on Heaven’s Door”.
Un bilancio tra cultura e aggregazione
Il festival ha centrato l’obiettivo di valorizzare i talenti locali e promuovere la partecipazione culturale attiva. La varietà degli stili musicali e visivi proposti ha confermato la vitalità del movimento corale moderno in Brianza. Visto l’entusiasmo registrato in questa edizione di debutto, gli organizzatori sono già al lavoro per la programmazione del prossimo anno, consolidando il legame tra musica e comunità locale.
