Il Comune di Cinisello Balsamo ha presentato il Bilancio di Previsione per il triennio 2026-2028, approvato dal Consiglio comunale.
Il giudizio delle opposizioni
Nel comunicato diffuso dopo la seduta consiliare, i gruppi di minoranza parlano di un documento che si muove nel solco della “normale amministrazione”, senza elementi di discontinuità o scelte di prospettiva. Le opposizioni sottolineano come “manchino completamente scelte strategiche” e come vengano confermate le aliquote di tassazione già in vigore lo scorso anno.
Una valutazione condivisa da tutte le forze presenti in Consiglio comunale, dal Partito Democratico a Cittadini Protagonisti Insieme, insieme ad Alleanza Verdi-Sinistra, Cinisello Balsamo Civica, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, La Città Giusta – Sinistra per Cinisello Balsamo, Rifondazione Comunista e Partito Socialista.
Tasse, servizi e Pnrr
Secondo la minoranza, le imposte comunali restano “ai livelli massimi consentiti dalla legge”, mentre la soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF viene giudicata inferiore rispetto al periodo precedente alle amministrazioni Ghilardi. Criticità vengono segnalate anche sugli stanziamenti per la manutenzione del verde e degli edifici scolastici, definiti “precari e insufficienti”.
Il 2026 coincide inoltre con l’ultimo anno di utilizzo delle risorse del PNRR. Su questo fronte, l’opposizione rileva che il Comune avrebbe adottato un approccio “minimalista”, con pochi interventi considerati realmente strutturali.
Pianificazione e visione urbana
Nel dibattito in aula è stata evidenziata anche l’assenza di alcuni strumenti di programmazione ritenuti fondamentali. I consiglieri dem Alberto Galli e Luca Ghezzi hanno richiamato l’attenzione sulla mancanza, dopo otto anni, del nuovo Piano di Governo del Territorio e del Piano Generale del Traffico Urbano, elementi che, secondo l’opposizione, sarebbero necessari per definire una visione di città orientata al futuro. In questo contesto, viene descritto “un clima di stanchezza generale” e una consiliatura percepita come avviata verso una conclusione anticipata.
Le proposte alternative
A fronte del quadro delineato, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato una serie di emendamenti, condivisi con le altre forze di opposizione, per delineare un programma alternativo di bilancio. Tra le proposte avanzate:
- innalzamento della soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF fino a 15.000 euro;
- un piano urbano del verde, con risorse dedicate alla compensazione delle alberature abbattute e al rilancio della raccolta differenziata;
- un piano di manutenzione straordinaria per gli edifici scolastici e le palestre;
- sostegno alla gratuità degli abbonamenti annuali del trasporto pubblico per studenti e over 65;
- istituzione di un fondo comunale per la morosità incolpevole e revisione delle aliquote IMU.
Accolta con favore invece la riduzione dell’aliquota IMU per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito ai familiari. Una misura che, per diventare operativa, dovrà essere inserita in una successiva variazione di bilancio, attesa entro la fine del mese di febbraio.
