L’emergenza sicurezza legata all’area di Milano-Rogoredo torna a mobilitare le istituzioni del Sud Milano. Francesco Squeri, Marco Segala e Vito Bellomo, rispettivamente sindaci di San Donato Milanese, San Giuliano Milanese e Melegnano, hanno inviato una lettera congiunta al Prefetto di Milano per segnalare il progressivo aggravarsi della situazione relativa allo spaccio e al consumo di stupefacenti lungo l’asse della via Emilia.
L’effetto spostamento delle Olimpiadi 2026
Nella missiva, i primi cittadini evidenziano una criticità specifica legata all’attuale contesto metropolitano: il rafforzamento dei presìdi di sicurezza nel capoluogo in occasione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026. Secondo i sindaci, l’intensificazione dei controlli all’interno dei confini di Milano sta determinando uno “spostamento” dei fenomeni di criminalità e degrado verso l’hinterland, con una maggiore concentrazione di criticità nei territori dell’area sud.
Una problematica sovracomunale
I rappresentanti delle tre amministrazioni hanno ribadito come la gestione di tali fenomeni non possa ricadere esclusivamente sulle spalle dei singoli enti locali. Si tratta di una problematica complessa e sovracomunale che richiede un approccio coordinato e strutturato. La preoccupazione principale riguarda le ricadute dirette sui cittadini, che rischiano di percepire un senso di abbandono a fronte di dinamiche che travalicano i confini amministrativi comunali.
Abbiamo ritenuto doveroso rappresentare al Prefetto una situazione che da tempo preoccupa le nostre comunità e, proprio per la complessità delle criticità legate alla sicurezza, abbiamo chiesto la disponibilità a un incontro che ci consenta di discutere di persona delle problematiche che interessano l’area sud milanese. Si tratta di fenomeni che non si fermano ai confini amministrativi e che richiedono un confronto diretto e un’attenzione condivisa, affinché le nostre comunità non vengano lasciate sole di fronte a dinamiche di carattere sovracomunale.
Francesco Squeri, sindaco di San Donato
Richiesta di un approccio coordinato
La lettera al Prefetto si conclude con l’appello affinché la pianificazione delle misure di sicurezza per l’area metropolitana consideri con maggiore attenzione le zone di confine e l’hinterland sud. I sindaci chiedono che le istituzioni competenti non lascino soli i comuni del territorio, sollecitando interventi di contrasto allo spaccio che siano integrati tra le diverse forze di polizia e supportati da risorse adeguate alla gravità del fenomeno.
