Il supporto ai bambini con disturbi dello spettro autistico compie un significativo passo avanti in Brianza. A poco più di un anno dall’apertura del centro di eccellenza di Agrate Brianza, la famiglia Fumagalli ha annunciato la nascita della Fondazione Bluemers. L’ente si pone l’obiettivo primario di fornire un aiuto concreto ai nuclei familiari, gravati non solo dalle sfide educative e riabilitative, ma anche da ingenti costi economici legati a trattamenti spesso necessari in rapporto 1:1.
Obiettivi e dati della struttura
Secondo le stime del Ministero della Salute, in Italia un bambino su 77 nella fascia d’età tra i 7 e i 9 anni riceve una diagnosi di autismo. In soli 15 mesi di attività, il centro ha già accolto 35 nuclei familiari su una disponibilità totale di 80 posti. Beppe Fumagalli, presidente della neonata fondazione, ha sottolineato l’importanza di gestire numeri in costante aumento con modelli efficaci e sostenibili, puntando all’accreditamento presso il Servizio Sanitario Nazionale per alleggerire il carico finanziario sulle famiglie.
Linee di intervento e ricerca
L’attività della Fondazione Bluemers si articola su tre pilastri interconnessi: riabilitazione personalizzata, ricerca scientifica e abilitazione. Quest’ultima linea d’azione mira alla “contaminazione dei contesti”, permettendo ai ragazzi di applicare quanto appreso durante le terapie anche in ambiti sportivi, ludici e lavorativi. Lucia Fumagalli, vicepresidente della fondazione, ha rimarcato come la struttura non intenda essere un luogo esclusivo, bensì uno spazio di eccellenza scientifica accessibile a un numero sempre maggiore di giovani.
Iniziative sul territorio e raccolta fondi
Il bilancio del primo anno evidenzia un forte legame con la comunità locale: sono stati organizzati cinque laboratori inclusivi, serate di formazione per genitori e un convegno per medici specialisti. Tra gli eventi di rilievo si segnalano il Villaggio Bluemers durante il Fuori Gran Premio di Monza e la collaborazione con il consorzio Vero Volley. Contestualmente alla presentazione, è stata avviata la prima campagna di raccolta fondi per sostenere progetti socio-sanitari e borse di studio per le terapie. A partire dal 2026, i cittadini potranno sostenere la fondazione anche attraverso la destinazione del 5×1000.
