La città di Rho ha tributato l’estremo omaggio a Bruno Bevilacqua, presidente onorario della sezione locale dell’ANPI, scomparso all’età di 89 anni. La cerimonia civile si è svolta nel pomeriggio del 27 gennaio presso l’auditorium di via Meda, alla presenza di numerosi cittadini, rappresentanti delle associazioni partigiane e delle autorità civili.
Una vita dedicata alla memoria e all’impegno civile
Il feretro, accolto dalle note di “Bella Ciao”, è stato esposto sul palco affiancato dal tricolore e dal gonfalone del comune di Rho. Accanto alla bara, la bandiera con i volti dei fratelli Luigi Bevilacqua e Giovanni Bevilacqua, uccisi dai fascisti nella strage di Villamarzana il 15 ottobre 1944. All’evento hanno partecipato il sindaco Andrea Orlandi, gli assessori Valentina Giro, Emiliana Brognoli, Nicola Violante e gli ex primi cittadini Pietro Romano e Paola Pessina.
Il ricordo delle istituzioni e dell’associazione
Il presidente di ANPI Rho, Mario Anzani, ha ricordato la figura di Bevilacqua sottolineando la sua rettitudine morale e la capacità di trasformare un profondo dolore familiare in un impegno costante per la democrazia e la giustizia sociale. Sotto la sua guida, la sezione rhodense ha raggiunto i 355 iscritti. Anche l’ex assessore Sabina Tavecchia ha offerto una testimonianza personale, ricordando il sorriso e l’operosità dell’uomo, simbolo di un antifascismo vissuto come “religione civile”.
Il legame con il Giorno della Memoria
Il sindaco Andrea Orlandi ha evidenziato la coincidenza simbolica della cerimonia con il 27 gennaio: mentre nel 1945 veniva liberato il campo di Auschwitz, pochi mesi prima la famiglia Bevilacqua subiva la perdita dei due fratelli partigiani. Il primo cittadino ha inoltre portato il cordoglio di Daniele Menon, sindaco di Villamarzana, che ha definito Bruno Bevilacqua un concittadino onorario per la sua incessante opera di testimonianza. Dopo il commiato civile, i funerali religiosi sono stati celebrati da don Marco Ferrari nella chiesa di San Vittore.
