I Musei Civici di Monza arricchiscono l’offerta espositiva dedicata ad Anselmo Bucci con un inserimento di eccezionale valore storico e artistico. Fino al 15 marzo 2026, il pubblico potrà ammirare il dipinto “La scuola della Bigia”, un’opera ritenuta scomparsa per decenni e recentemente recuperata dal Comune di Bresso.
Il quadro si inserisce nella mostra “Anselmo Bucci. Monza e il Novecento”, curata da Alberto Crespi, e rappresenta un omaggio alla sorella dell’artista, Emilia, nota con il soprannome di “Bigia”, che fu insegnante elementare proprio a Bresso. L’opera, ritrovata e restaurata nel 2024 nella sua cornice originale, torna visibile dopo una complessa vicenda: acquistata nel 1955 tramite sottoscrizione pubblica, fu donata alla città bressese nel 1962.
Un dialogo tra affetti e tecnica artistica
L’arrivo del dipinto consente un confronto diretto con altre opere già presenti nel percorso monzese, come il “Ritratto della Bigia” del 1933 e, in particolare, lo “Studio per La Scuola” (1922-1924). Quest’ultimo costituisce la fase preparatoria del lavoro oggi custodito presso il Municipio di Bresso, offrendo una testimonianza preziosa del processo creativo di uno dei protagonisti del Novecento italiano.
Secondo il curatore Alberto Crespi, l’opera getta nuova luce sulla sensibilità biografica dell’autore. Per la prima volta, grazie alla collaborazione tra enti locali, il dipinto varca la soglia di un museo, offrendo un’istantanea della vita quotidiana di inizio secolo e testimoniando il profondo legame familiare tra il pittore e la sorella.
Il programma degli eventi collaterali
L’esposizione sarà accompagnata da un calendario di iniziative volte ad approfondire la figura di Anselmo Bucci. Mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 17.30, è prevista una conferenza tematica curata dallo stesso Alberto Crespi, con ingresso libero previa prenotazione sul portale ufficiale dei Musei Civici.
Sono inoltre programmate visite guidate per le scuole, laboratori per famiglie e incontri con studiosi qualificati. La sezione specifica dedicata a “La scuola della Bigia” resterà aperta fino al 15 marzo, mentre la mostra antologica principale proseguirà fino al 06.04. Gli orari di apertura prevedono l’accesso mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, mentre il giovedì l’apertura è limitata alla fascia pomeridiana 15.00-18.00.
