Il Comune di Milano, in stretta collaborazione con la rete internazionale C40 Cities, ha lanciato una nuova sfida urbana per contrastare le isole di calore e preparare la città alla prossima stagione estiva. L’iniziativa, inserita nel quadro dell’avviso pubblico permanente “Milano Attiva”, punta a trasformare gli spazi pubblici in oasi urbane resilienti e fresche attraverso la collaborazione tra istituzioni e società civile.
Obiettivi e tipologie di intervento
L’Amministrazione invita aziende, associazioni, scuole, comitati e gruppi informali a proporre soluzioni mirate alla riqualificazione e al raffrescamento delle aree pubbliche. Le proposte possono riguardare:
- Interventi rapidi: posizionamento di strutture ombreggianti in strade e piazze o attivazione di cortili scolastici.
- Trasformazioni strutturali: progetti di depavimentazione, nuove piantumazioni di verde urbano e riqualificazione di aree giochi o pedonali.
- Focus 2026: la priorità per l’anno in corso riguarda il miglioramento del comfort termico tramite elementi ombreggianti.
Sostenibilità e criteri tecnici
Per garantire l’efficacia degli interventi, l’avviso pone vincoli precisi sui materiali e sui colori da utilizzare:
- Materiali: devono essere naturali o riciclabili, provenienti da filiere sostenibili.
- Colorazioni: sono vietati i colori scuri che favoriscono il surriscaldamento.
- Finiture: si richiede l’uso di tonalità chiare e riflettenti per massimizzare il raffrescamento.
- Tempistiche e modalità di partecipazione
L’ombreggiamento e il raffrescamento degli spazi urbani sono una priorità strategica per la qualità della vita negli spazi aperti, per migliorare il benessere delle persone e, non ultimo, per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. È importante, quindi, intervenire per ridurre gli effetti delle isole di calore, rivalorizzando piazze, strade e spazi pubblici per renderli più vivibili e a misura di persona. Oltre all’incremento e alla valorizzazione del verde, è necessario promuovere soluzioni alternative e complementari, soprattutto dove la messa a dimora di alberi non è possibile per motivi infrastrutturali o storici. Sistemi di ombreggiamento innovativi, materiali riflettenti, interventi temporanei o modulari possono offrire risposte efficaci e rapide, in grado di ridurre le temperature e migliorare il comfort urbano. In questo percorso, la collaborazione è un elemento chiave. Con questo avviso vogliamo rendere ancora più semplice e accessibile la partecipazione di cittadinanza, associazioni e imprese, valorizzando le idee che nascono dal territorio e accompagnandole in un percorso chiaro e condiviso con l’Amministrazione. La sfida del cambiamento climatico richiede risposte collettive: per questo continuiamo a investire in un modello di collaborazione che mette al centro il dialogo tra istituzioni e comunità. Invitiamo quindi realtà associative e imprenditoriali, enti pubblici e privati, scuole e gruppi informali a partecipare e a essere parte di un vero e proprio governo collaborativo, in cui il contributo di ciascuno diventa una leva fondamentale per migliorare gli spazi pubblici e rendere Milano una città più fresca, resiliente e protagonista nell’affrontare i rischi connessi al surriscaldamento globale
Elena Grandi (Ambiente e Verde) e Gaia Romani (Quartieri e Partecipazione)
Sebbene l’avviso “Milano Attiva” sia permanente, l’Amministrazione raccomanda l’invio delle candidature entro il 31 marzo 2026 per permettere la realizzazione dei progetti entro l’estate dello stesso anno. I soggetti selezionati stipuleranno con il Comune accordi di collaborazione o sponsorizzazioni tecniche.
«L’ombreggiamento e il raffrescamento sono priorità strategiche per la qualità della vita», dichiarano le assessore Elena Grandi (Ambiente e Verde) e Gaia Romani (Quartieri e Partecipazione), sottolineando l’importanza di trovare soluzioni alternative dove la piantumazione di alberi non è possibile per vincoli storici o infrastrutturali.
