San Donato Milanese prosegue il percorso di avvicinamento al passaggio della fiamma olimpica con un’iniziativa di alto valore civile. Fino a giovedì 22 gennaio, la città ospiterà quattro rappresentanti del Team dei Rifugiati del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), protagonisti di un ciclo di incontri dedicato al coraggio e alla resilienza.
La delegazione è composta da Hadi Tiranyalipour e Mahdia Sharifi (taekwondo), Amelio Castro Grueso (scherma paralimpica) e Rima Abu Rahma (boxe). Gli atleti condivideranno le proprie esperienze di vita e di sport, segnate da conflitti e rinascite, con la cittadinanza e gli studenti del territorio.
Il programma degli incontri pubblici
L’Amministrazione ha previsto due momenti principali di confronto aperti a tutta la cittadinanza per ascoltare queste testimonianze dirette:
- Rima Abu Rahma – La vita di una donna atleta a Gaza: oggi, alle 18.30, presso Cascina Roma. L’atleta palestinese racconterà la sua sfida per promuovere la boxe femminile in un contesto di restrizioni e conflitti.
- Testimonianza degli atleti del Team dei Rifugiati CIO: mercoledì 21 gennaio, alle 20.45, presso la Sala Consiliare. Un momento di dialogo corale sulle difficoltà personali e sociali affrontate per continuare a praticare sport ai massimi livelli.
Sport come linguaggio universale
L’iniziativa non coinvolgerà solo il pubblico adulto: giovedì 22 gennaio gli atleti incontreranno gli studenti in Cascina Roma durante le premiazioni dei concorsi dedicati alle Olimpiadi. Il sindaco Francesco Squeri ha sottolineato “come queste storie ricordino che lo sport sia, prima di tutto, un linguaggio di pace e dignità, capace di trasformare l’esilio in forza”.
Anche l’assessore allo Sport, Massimo Zuin, ha ribadito “l’importanza dell’evento come occasione straordinaria per comprendere come l’attività sportiva possa superare ogni confine e costruire un futuro possibile anche nelle situazioni più critiche”.
