Con l’avanzamento dei lavori legati ad Autostrada Pedemontana, l’assetto viabilistico cittadino continua a essere al centro dell’attenzione. Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di Enrico Radice, che ha analizzato nel dettaglio l’impatto della futura “Tangenzialina” sulla fluidità del traffico e sui collegamenti tra Meda e i comuni limitrofi.
Il tracciato e il Quartiere Polo
Secondo Radice, le scelte progettuali attuali meriterebbero un ulteriore confronto con il territorio. Nella sua analisi, l’autore segnala il rischio che il quartiere possa risentire di «una barriera all’accesso nel Parco Brianza Centrale» e di una certa «invadenza sulle residenze di via Po». L’obiettivo dell’osservazione è stimolare una riflessione su percorsi che risultino più lineari per la zona.
Le connessioni tra le rotatorie
Un punto centrale della nota riguarda la connessione con gli svincoli autostradali. Radice evidenzia come la nuova arteria rischi di non risolvere pienamente le criticità di collegamento per Seregno, Cabiate e Mariano, poiché queste «risultano ancora oggi impediti dal mancato facile collegamento della nuova bella rotatoria di via Wagner/Einaudi con la rotatoria in corso d’opera all’incrocio di via Einaudi/Indipendenza/Cadore».
A causa del senso unico in via Einaudi verso Como, l’analisi sottolinea la necessità di percorsi alternativi: i conducenti dovrebbero scegliere se «circumnavigare in direzione centro Meda sulle vie Edison/Fermi/sovrappasso ferroviario Maroncelli (750 m) o in direzione centro Seregno sulle vie Wagner/Tiziano/Cadore (1 km)». Il timore espresso è che i flussi provenienti dalle aree produttive possano interessare «le strade nel cuore del quartiere Polo (via Po/Tre Venezie/Gorizia)» per fare ritorno verso lo svincolo.
Proposte per una viabilità intercomunale
La lettera non si limita alle criticità, ma propone una serie di interventi per migliorare la rete stradale tra i comuni:
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Revisione dei sensi unici: Si suggerisce l’apertura del tratto a senso unico di via Einaudi.
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Sinergie tra Comuni: Viene citato il collegamento tra l’asse di via Calabria a Meda e via Leonardo Da Vinci a Cabiate, definita un’opera «già convenzionata tra i Comuni, ma inspiegabilmente chiusa».
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Tangenziali esterne: L’apertura in via Alla Porada tra Cabiate e Seregno permetterebbe, secondo Radice, di completare «una già esistente ed importante tangenzialina esterna ai centri abitati».
In conclusione, l’appello è rivolto alle amministrazioni affinché si proceda a un coordinamento più serrato: «Compito quindi delle municipalità mettere mano alla viabilità intercomunale bloccata», conclude Radice, ritenendo tali interventi fondamentali per accompagnare l’entrata in esercizio di Pedemontana.
