La Giunta regionale ha dato il via libera al bando “Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni”, una misura che si propone di sostenere l’apertura di nuove attività commerciali, con particolare attenzione ai negozi di generi alimentari e di prima necessità.
Regione Lombardia ha approvato una delibera di Giunta che stanzia un significativo pacchetto di contributi a fondo perduto per incentivare l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni che ne sono sprovvisti. La misura, proposta dall’assessore allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore agli Enti Locali e Montagna, Massimo Sertori, sarà attiva a partire da settembre con il bando “Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni”, finanziato con oltre 5,5 milioni di euro.
I negozi di alimentari rivestono un ruolo fondamentale in particolare nei Comuni montani. Agevolarne l’apertura, laddove si registra l’assenza di questa attività commerciale, significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei residenti, con ricadute positive anche sull’attrattività turistica e dunque sulle conseguenti opportunità di ripopolamento”.
Massimo Sertori, assessore agli Enti Locali e Montagna
Imprese commerciali protagoniste dello sviluppo dei territori
La Lombardia presenta una realtà territoriale complessa: il 50% dei comuni ha una popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, il 34% è distante dai principali centri di offerta di servizi (le cosiddette “aree interne”) e oltre il 52% fa parte di un Distretto del Commercio.
Come Regione, vogliamo garantire un supporto concreto a chi intende fare impresa nei piccoli paesi: l’obiettivo è assicurare servizi di prossimità ai cittadini, partendo dai negozi di alimentari, per arginare la desertificazione commerciale, correlata ai fenomeni di spopolamento. Vogliamo dare un contributo per rivitalizzare le economie locali, rendendo le comunità più vivibili. Il commercio di vicinato non ha solamente una valenza economica, ma svolge un ruolo sociale e di presidio del territorio, rispondendo anche a bisogni di aggregazione, relazione, socialità, identità e sicurezza.
Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo Economico
Questa strategia vuole contrastare lo spopolamento e a rafforzare il tessuto sociale ed economico delle aree più periferiche, garantendo accesso a servizi essenziali.
Dettagli dei contributi e spese ammissibili
L’agevolazione prevede la concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale, coprendo fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile, con un contributo massimo che non potrà superare i 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. È ammessa una sola domanda per ciascun piccolo Comune e per ciascuna propria Frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.
Le imprese beneficiarie potranno essere sia nuove attività sia nuove unità locali di imprese già esistenti. Sono ammissibili le spese relative a:
- Acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, montaggio, trasporto e manodopera per la realizzazione delle strutture.
- Acquisto di software gestionali e hardware.
- Registrazione e sviluppo di marchi e certificazioni qualità.
- Spese notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa.
- Consulenze.
- Canoni di locazione della sede operativa.
- Piani di comunicazione.
Le domande potranno essere presentate a partire da settembre, con l’apertura dello sportello telematico sulla piattaforma “Bandi e Servizi” di Regione Lombardia.
Le iniziative per l’apertura di nuove imprese si traducono in un contributo per l’economia, l’occupazione e la coesione sociale della Lombardia. Se poi queste vendono generi alimentari e di prima necessità, rappresentano anche un sostegno alla soddisfazione di servizi essenziali, soprattutto nei Comuni più piccoli.
La collaborazione per la realizzazione della misura tra gli Assessori allo Sviluppo Economico Guido Guidesi e agli Enti Locali Massimo Sertori, che ringraziamo, evidenzia un principio chiaro, ma che è giusto ribadire: lo sviluppo dei territori, a maggior ragione quelli più periferici, non può che avere le imprese commerciali come protagoniste. Una scelta politica giusta che, unita ad un rafforzamento dei Distretti del commercio, può dare una risposta concreta alla desertificazione commerciale e contribuire al benessere socioeconomico della Lombardia
Carlo Massoletti, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia
Rifinanziato il bando “Nuova impresa” per tutto il territorio regionale
Oltre al nuovo strumento dedicato ai piccoli Comuni, Regione Lombardia conferma il proprio sostegno al mondo economico-produttivo rifinanziando il bando “Nuova Impresa”, valido per tutto il territorio regionale. Questo bando offre contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali, con un’agevolazione a fondo perduto in conto capitale fino al 50% della spesa ammissibile, per un contributo massimo di 10.000 euro.
Per garantire fondi a tutte le domande ritenute ammissibili, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guidesi, ha stanziato ulteriori 1,9 milioni di euro. In questo modo, la dotazione complessiva della misura per il 2025 sale a oltre 12,4 milioni di euro, a riprova dell’impegno della Regione nel sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali in tutto il territorio lombardo.
Il bando “Nuova Impresa” sostiene le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo ed è rientra in una precisa scelta culturale della Regione: siamo accanto a chi decide di puntare sul futuro, sulle proprie qualità e sul proprio ingegno. La Lombardia è grande perché ogni giorno imprenditori di diverse generazioni giocano la propria sfida in autonomia, generando lavoro, occupazione, innovazione e indotto. Siamo e saremo sempre dalla loro parte mettendo a disposizione strumenti che negli anni hanno dimostrato di essere efficaci.
Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo Economico
