Oltre un’ora di colloquio tra il sindaco di Melegnano, Vito Bellomo, e il 29enne turista statunitense vittima della brutale aggressione avvenuta lo scorso 15 luglio a bordo del treno regionale Melegnano-Milano Bovisa. Il giovane era stato accoltellato alla gola da tre uomini, poi arrestati, descritti come extracomunitari irregolari con precedenti.
L’incontro, avvenuto in municipio, è stato un momento di forte impatto emotivo. Il ragazzo – ancora visibilmente scosso – ha ripercorso i drammatici momenti in cui è stato colpito a tradimento durante un tentativo di rapina.
Accompagnato dal comandante della Polizia Locale, Antonio Barbato, il giovane ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale per l’assistenza ricevuta in questi giorni difficili, ma ha anche espresso un pensiero amaro.
Spero che queste persone vengano definitivamente condannate e che non possano più mettere piede in Italia. Ho pensato davvero di morire, perché ho visto l’odio negli occhi di questi individui. Purtroppo penso che per un po’ di tempo non tornerò più in Italia, finché le cose non cambieranno.
Il turista aggredito
Ha chiesto al sindaco di essere informato sull’evoluzione giudiziaria della vicenda e sull’eventuale espulsione dei suoi aggressori.
Il sindaco Bellomo ha espresso vicinanza e solidarietà a nome dell’intera comunità di Melegnano e ha rassicurato il ragazzo che seguirà personalmente la vicenda augurandosi che gli autori della brutale aggressione, a quanto sembra non nuovi a episodi simili, vengano non solo condannati, ma anche espulsi dal nostro paese.
L’aggressione ha profondamente scosso l’opinione pubblica locale e rilanciato il tema della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici. Il sindaco ha ribadito la necessità di rafforzare i controlli e la collaborazione tra istituzioni, affinché episodi simili non si ripetano.
