Favorire l’inclusione sociale di ragazze e ragazzi con disabilità attraverso esperienze concrete di socializzazione e formazione all’interno delle scuole. È questo l’obiettivo del progetto Patti di Amicizia Lunga, promosso a Milano da CBM Italia – organizzazione internazionale attiva nella tutela dei diritti, della salute, dell’educazione e dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità – con il sostegno della Fondazione di Comunità Milano.
Il progetto ha coinvolto finora 435 studenti e studentesse, con e senza disabilità, provenienti da tre istituti secondari di secondo grado milanesi: Istituto Galilei-Luxemburg, Istituto Besta e Istituto Oriani Mazzini. Attraverso una serie di laboratori, i partecipanti sono stati accompagnati in un percorso educativo volto a promuovere comportamenti inclusivi, migliorare la qualità delle relazioni scolastiche e costruire una visione del futuro più consapevole e aperta.
Le prime attività hanno visto le esperte di CBM Italia introdurre i concetti fondamentali della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, spiegando l’importanza di un approccio fondato sui diritti umani e sull’uso di un linguaggio rispettoso e inclusivo. A queste introduzioni sono seguiti momenti di confronto e scrittura condivisa, che hanno permesso ai ragazzi di riflettere su temi come l’esclusione, le relazioni interpersonali, le paure e le speranze legate all’età adulta.
Dall’esperienza laboratoriale è nato anche uno strumento originale: “Fammi una domanda. Un gioco senza etichette”, un mazzo di 45 carte ispirate a domande emerse nei dialoghi tra i partecipanti. Il gioco ha lo scopo di stimolare conversazioni autentiche, favorire l’ascolto e abbattere stereotipi, facilitando la comprensione reciproca tra persone con esperienze di vita diverse.
Patti di Amicizia Lunga è un progetto che mette al centro i giovani e la scuola come luoghi in cui imparare, sì, ma anche in cui creare legami, riconoscere le differenze e costruire una cittadinanza più equa e inclusiva.
