La corsa dedicata ai grandi talenti del ciclismo mondiale prenderà il via il 15 giugno 2025 da Rho con una cronometro individuale cittadina e si concluderà, dopo 1057 km, il 22 giugno, a Pinerolo. Previste due tappe per velocisti e tre tappe di media montagna. Al via 33 squadre (14 italiane e 19 internazionali) da 5 corridori ciascuna. La presentazione è avvenuta a Fiera Milano, da dove partirà la seconda tappa, alla volta di Cantù. Erano presenti il Sindaco Andrea Orlandi e l’assessore allo Sport Alessandra Borghetti.
I metri di dislivello sono 14.100 per un percorso davvero impegnativo, illustrato nel dettaglio dal manager di RCS Sport Natalino Ferrari. L’evento è organizzato da RCS Sport per conto della Federazione Ciclistica Italiana e in collaborazione con il Ministero per lo Sport e i Giovani. Snodi cruciali in ottica classifica generale saranno gli arrivi in salita di Passo Maniva (tappa 3) e Prato Nevoso (tappa 7), prima del gran finale in Piemonte con una frazione da oltre 2000 metri di dislivello. Nell’albo d’oro del Giro Next Gen figurano tra gli altri alcuni dei top riders del Giro d’Italia come Juan Ayuso, vincitore della frazione di Tagliacozzo, e Thomas Pidcock.
TAPPA 1, RHO – RHO TUDOR ITT, 8.4 KM
Cronometro individuale cittadina impegnativa per l’articolazione del percorso che si snoda con una continua alternanza di curve e rettilinei che oltre alla potenza richiederà una discreta capacità di guida. Percorso completamente piatto con lievissime ondulazioni. Partenza da piazza Jannacci e arrivo in piazza San Vittore: ogni dettaglio sarà fornito nei prossimi giorni insieme con l’indicazione delle chiusure stradali connesse al passaggio della corsa.
TAPPA 2, RHO FIERA MILANO – CANTÙ, 146 KM
Tappa ondulata destinata quasi certamente a una volata di gruppo a meno che lo strappo negli ultimi 2 km dall’arrivo non favorisca un finisseur. Si percorrono le ondulazioni brianzole e varesine fino a sfiorare la Svizzera per poi raggiungere Cantù dove i ciclisti affronteranno 2 giri di circuito di quasi 30 km. Circuito nervoso con diversi strappetti e cambi di direzione e conseguenti rilanci. Da segnalare il rettilineo di arrivo tutto in leggera salita.
TAPPA 3, ALBESE CON CASSANO – PASSO MANIVA, 143 KM
TAPPA 4, MANERBIO – SALSOMAGGIORE TERME, 148 KM
TAPPA 5, FIORENZUOLA D’ARDA – GAVI, 153 KM
TAPPA 6, OVADA – ACQUI TERME, 155 KM
TAPPA 7, BRA – PRATO NEVOSO, 163 KM
TAPPA 8, PINEROLO – PINEROLO, 141 KM
All’evento in Fiera sono state presentate le cinque maglie ufficiali, tra cui una tricolore. Erano presenti esponenti istituzionali delle diverse realtà toccate dal Giro Next Gen: tutti hanno sottolineato l’opportunità di promuovere il proprio territorio attraverso questa iniziativa sportiva di portata nazionale “con visione lungimirante“, la stessa idea che ha spinto il Comune di Rho ad accogliere la proposta di RCS. Si è evidenziata la necessità di garantire sicurezza lungo strade e di coltivare nuovi campioni.
Andrea Orlandi, Sindaco di Rho, ha evidenziato alcuni aspetti. Per Orlandi essere stati scelti come città della grande partenza è per Rho motivo di orgoglio. Da sempre l’Amministrazione è attenta a spingere sullo sport che guarda ai giovani e questa occasione rappresenta un momento speciale per tutti gli appassionati. La città è chiamata a un impegno notevole per consentire il passaggio dei corridori, ci si dà da fare per garantire la buona riuscita di un evento che ha un valore strategico. Siamo reduci da tra partenze di seguito della Milano-Torino: i bambini vivono una mattinata di ciclismo e sport, conoscendo futuri campioni che diventano figure a cui guardare. Lo sport ha questa magia: offre punti di riferimento. E il ciclismo porta con sé il valore dell’impegno, del sudore, del metterci fino all’ultima pedalata. Avere qui sul territorio la crono è importante, non capitava da decenni. Rho ha una forte storia di ciclismo, con Federico Paris e tanti campioni. Il 16, grazie al supporto di Fiera, avere sul territorio cittadino la partenza della seconda tappa sarà una grande festa. Il Sindaco ha voluto ringraziare RCS per avere creduto più volte nella città, l’assessore Alessandra Borghetti, l’Ufficio Sport e tutti gli uffici comunali che supporteranno l’iniziativa. E ha precisato che quando sventola la bandiera alla partenza della MI-TO si commuove: avere davanti un altro grande evento suscita emozioni in lui e in tutta la comunità. Si guarda a ragazzi che crescono nelle nostre società sportive e trovano quella filiera che permette di mettere in campo i suoi talenti. Il pensiero corre a David Sierra: la sua è la storia di un ragazzo che ha evitato altre strade per trovare una professione mettendo in campo le sue capacità. E’ fondamentale là dove le agenzie educative faticano con i più giovani.
