A Rozzano (Milano), il prossimo 25 e 26 maggio 2025, si tornerà alle urne per eleggere il nuovo sindaco e il Consiglio comunale. Un appuntamento elettorale straordinario, convocato a seguito della prematura scomparsa del sindaco Gianni Ferretti, deceduto nel novembre 2024. A contendersi la guida del Comune sono due candidati, espressione delle principali coalizioni del centrodestra e del centrosinistra.
Il voto si svolgerà domenica 25 maggio dalle ore 7 alle 23 e lunedì 26 maggio dalle ore 7 alle 15. Un eventuale ballottaggio, previsto solo nel caso rarissimo di perfetta parità (50%-50%) tra i due candidati al primo turno, si terrà l’8 e 9 giugno, in concomitanza con i referendum nazionali.
Il centrodestra punta sulla continuità con Mattia Ferretti De Luca
A rappresentare il centrodestra è Mattia Ferretti De Luca, figlio del compianto ex sindaco. La sua candidatura intende raccogliere l’eredità politica e amministrativa del padre, puntando su un fronte ampio che comprende ben cinque liste:
- Forza Italia
- Fratelli d’Italia
- Lega
- Alleanza per Rozzano
- Rozzano per Ferretti
Tra i nomi presenti nelle liste spiccano figure storiche della politica locale e nuovi volti pronti a portare avanti le linee programmatiche della precedente amministrazione. In totale, decine di candidati che compongono un’alleanza compatta e fortemente radicata nel territorio.
Il centrosinistra unito con Leone Antonio Missi
Dall’altro lato, il centrosinistra si presenta unito sotto la candidatura di Leone Antonio Missi, sostenuto da una coalizione articolata in quattro liste:
- Partito Democratico
- Alleanza Verdi-Sinistra
- Movimento 5 Stelle
- Rozzano per Missi
La proposta di Missi si fonda su un programma incentrato su partecipazione, sostenibilità e innovazione, con un’apertura verso le istanze civiche e ambientali. L’obiettivo è costruire una nuova fase amministrativa, dopo anni di governo del centrodestra.
Una sfida tutta da seguire
Le elezioni di Rozzano si preannunciano come un test politico importante per l’area metropolitana milanese, sia per la forte polarizzazione tra i due candidati, sia per il valore simbolico della sfida, segnata dalla perdita improvvisa del sindaco in carica.
A meno di un colpo di scena con un inusuale pareggio al primo turno, non ci sarà ballottaggio. La legge elettorale per i Comuni sotto i 15.000 abitanti non prevede un secondo turno se non in caso di perfetta parità.
Gli elettori sono quindi chiamati a una scelta netta e definitiva tra due visioni diverse della città: quella di continuità incarnata da Mattia Ferretti, e quella di rinnovamento proposta da Leone Missi.
