Mercoledì 16 aprile alle ore 19.00 si terrà il terzo e ultimo appuntamento della rassegna La Cura di Dioniso – Oltre il Giardino, un ciclo gratuito di eventi musicali, poetici e teatrali curato dall’Associazione Culturale Ambulatorio d’Arte Van-Ghè con la direzione artistica di Camilla Barbarito.
A salire sul palco, nel suggestivo chiostro del Centro di Aggregazione Multifunzionale Garibaldi “Falcone-Borsellino” (corso Garibaldi 27, Milano), saranno le voci del Coro di Voci Singolari, un ensemble unico nel suo genere diretto dalla stessa Barbarito.
Nato dalla collaborazione tra l’artista, il Dipartimento di Salute Mentale dell’A.S.S.T. Santi Paolo e Carlo e l’Associazione Van-Ghè, il coro è composto da persone con vissuti differenti, unite dal desiderio di esplorare e condividere la propria voce come strumento espressivo, terapeutico e creativo. Un progetto corale aperto, inclusivo e basato sull’ascolto reciproco e sulla valorizzazione delle individualità, che negli anni ha dato vita anche a brani originali nati dalla scrittura collettiva del gruppo.
Il repertorio della serata spazierà tra canti popolari internazionali, dal forte impatto emotivo e ancestrale, e composizioni inedite del coro, tra cui Sei sparito nella notte, Spiralando! e Singolare. In scena circa cinquanta voci, accompagnate dalla fisarmonica del Maestro Guido Baldoni.
A chiudere l’evento, un breve concerto finale di Camilla Barbarito e Guido Baldoni, che interpreteranno alcune canzoni di Domenico Modugno. L’allestimento della serata è a cura dei partecipanti ai laboratori teatrali dell’Associazione Van-Ghè.
Promossa in collaborazione con l’Associazione Sciami Cromatici e con il contributo del Comune di Milano, la rassegna La Cura di Dioniso nasce per promuovere percorsi di inclusione e coesione sociale attraverso l’arte, valorizzando il ruolo degli spazi culturali come luoghi accessibili a tutte e tutti, anche a chi vive situazioni di fragilità.
Un’occasione per incontrarsi, riflettere e lasciarsi toccare da esperienze artistiche che mettono al centro la bellezza della diversità e il potere trasformativo dell’espressione condivisa.
Ingresso libero.
