Piazza del Duomo a Milano è stata animata da una parata di cavalieri e amazzoni a cavallo, parte del pellegrinaggio lombardo verso Roma per il Giubileo 2025. La cerimonia di benedizione, che ha coinvolto una ventina di cavalli della tratta lombarda dell’Equiraduno dell’Anno Santo – Horse Green Experience, ha visto la partecipazione di personalità istituzionali e religiose, tra cui Don Massimo Pavanello dell’Arcidiocesi di Milano, il Generale Carmine Sepe (Comandante CME Lombardia) e Maurizio Rosellini (Presidente Final Furlong).
L’evento ha avuto come protagonista Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Moda, Design e Grandi Eventi di Regione Lombardia, che ha espresso la propria emozione e orgoglio per l’inizio del pellegrinaggio.
Partecipo con emozione e orgoglio alla benedizione dei cavalli e dei cavalieri che, proprio dal cuore simbolico di Milano, daranno inizio al loro cammino verso la Capitale. Insieme a cavalieri e cavalli verrà benedetto un gesto antico e potente: il pellegrinaggio come atto di fede, di devozione e di ricerca interiore. Ma oggi, accanto alla dimensione religiosa, il pellegrinaggio assume anche un profondo valore turistico e culturale. I pellegrini del Giubileo sono viaggiatori moderni, che scelgono la lentezza e il contatto autentico con il territorio. Percorrono sentieri e attraversano borghi, pievi, abbazie e paesaggi meravigliosi. Sono turisti dell’anima, innamorati della spiritualità, della natura e della bellezza. Regione Lombardia, crocevia di cammini millenari, vanta ben 69 chiese giubilari distribuite in tutte le province, diventando così protagonista di un turismo lento e profondo, capace di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale dei luoghi. In Lombardia abbiamo tutto ciò che serve per accogliere questo tipo di viaggiatori Offriamo esperienze vere, cariche di significato, dove la fede si intreccia con la storia e l’identità del territorio. La cerimonia di oggi è molto più di una celebrazione: è l’inizio di un racconto che unisce passato e presente, tradizione e futuro, spiritualità e turismo. L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione dei cammini e del turismo religioso che Regione Lombardia ha avviato con decisione, convinta che fede e scoperta del territorio possano camminare insieme.
Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Moda, Design e Grandi Eventi di Regione Lombardia
Il corteo è stato aperto da una serie di rappresentanze del mondo equestre e istituzionale, tra cui il Reggimento a Cavallo “Voloire”, le Giacche Verdi Lombardia (associazione di volontariato a cavallo), e i City Angels, con il Presidente Mario Furlan e la madrina nazionale Daniela Javarone, che hanno portato i valori di solidarietà e natura alla base dell’intero pellegrinaggio. Presenti anche la storica unità di artiglieria a cavallo dell’Esercito Italiano e le Forze dell’Ordine, sottolineando l’importanza del cavallo come simbolo di turismo sostenibile e come strumento di presidio e salvaguardia del patrimonio naturale.
L’Equiraduno dell’Anno Santo è una manifestazione che si inserisce nel movimento del turismo slow, una forma di viaggio che invita i partecipanti a rallentare e a riscoprire il legame profondo con l’ambiente e con la propria interiorità. Il cavallo, simbolo di libertà ed equilibrio interiore, diventa il mezzo per un’esperienza spirituale unica, che fonde la riflessione interiore con la tradizione dei pellegrinaggi cristiani. Lungo il percorso, infatti, le Diocesi locali accoglieranno i partecipanti con momenti di preghiera e spiritualità.
Il tragitto lombardo, realizzato in collaborazione con il Consorzio Cavalli Varese e Natura a Cavallo, toccherà luoghi suggestivi e borghi storici ricchi di fascino, da Varese a Milano, fino a Varzi, dove il 13 aprile i partecipanti si riuniranno con le altre tratte dell’Equiraduno provenienti dalla via Francigena, dalla Romea Strata e dalla Romea Germanica. Il pellegrinaggio culminerà con l’arrivo a Piazza San Pietro il 14 maggio.
L’Equiraduno non è solo un’esperienza per i cavalieri, ma anche per il pubblico che avrà l’opportunità di assistere al passaggio del corteo e di partecipare agli eventi organizzati lungo il percorso, immergendosi in paesaggi naturali straordinari e in una tradizione secolare di spiritualità e turismo.
