La formazione come strumento chiave per coinvolgere i giovani e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Questo il tema centrale della visita istituzionale dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, al centro di formazione professionale In-Presa di Carate Brianza.
La struttura, di ispirazione cattolica, offre percorsi di formazione professionale, aiuto allo studio e accompagnamento al lavoro, rivolgendosi in particolare a giovani a rischio di disagio sociale.
Il ruolo della formazione per il futuro dei giovani
“È fondamentale – ha detto Tironi – rendere lo studio e il lavoro gli strumenti prioritari per contrastare situazioni di disagio che spesso non consentono ai ragazzi di acquisire le competenze necessarie per riuscire a trovare un’occupazione in linea con le loro attitudini e realizzarsi così sul piano umano. Questo è quello che quotidianamente gli educatori e i volontari di In-Presa riescono a realizzare: creare sinergie virtuose tra il piano educativo e quello affettivo per dare vita a relazioni che permettano ai giovani di crescere sul piano delle competenze tecniche, ma soprattutto sul piano umano”.
Scuola e lavoro come strumenti di riscatto
Sul valore della formazione come percorso di crescita è intervenuta anche Chiara Frigeni, dirigente scolastico dell’istituto di istruzione e formazione professionale (IeFP) di In-Presa.
“Ci siamo ritrovati uniti – ha sottolineato Chiara Frigeni, dirigente scolastico dell’ IeFP di In-Presa – nell’impegno a guardare ai ragazzi con fiducia. Attraverso l’esperienza della scuola e del lavoro, ognuno nella sua unicità può riscoprire i propri talenti e trovare il proprio posto nel mondo, seguendo la guida di adulti che diventano maestri e compagni di cammino”.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per ribadire l’importanza di investire nella formazione come strumento per offrire ai giovani prospettive concrete e contrastare la dispersione scolastica.
