Pool anti truffe: due arresti a Milano

Ventiquattro furti in appartamento, realizzati principalmente a Milano e nell'hinterland, dal gennaio 2023 al dicembre 2024

Polizia locale Milano

Nella giornata del 5 febbraio, il Pool che si occupa di truffe ai danni di persone anziane o comunque persone vulnerabili della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura di Milano composto da personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Milano, nell’ambito di una indagine coordinata dai magistrati del VII Dipartimento, ha eseguito, con l’ausilio della Squadra Mobile di Torino e di tutta la Sezione di PG della locale Procura, la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini italiani.
I due, rispettivamente di 65 e 41 anni, appartenenti alle famiglie Sinti di Nichelino (TO), hanno precedenti specifici in relazione alla commissione di ben ventiquattro furti in appartamento, realizzati principalmente a Milano e nell’hinterland, dal gennaio 2023 al dicembre 2024, ai danni di persone anziane.

Le indagini hanno permesso di ricostruire i dettagli del piano criminale, portato a esecuzione attraverso modalità già consolidate e seriali. Dopo aver individuato le vittime anziane o vulnerabili, si presentano alle loro abitazioni dicendo di essere “tecnici dei caloriferi”, incaricati dall’amministratore di verificare il buon funzionamento dell’impianto; una volta ottenuto il consenso a entrare in casa, con uno strumento elettronico, ispezionano l’appartamento e, simulando una perdita d’acqua nell’impianto, informano la vittima della presenza di sostanze pericolose che possono danneggiare denaro e oggetti preziosi se a contatto con l’acqua. In tal modo la vittima è indotta a raccogliere i beni preziosi ed il denaro che immediatamente viene sottratto.

L’indagine, durata circa un anno e mezzo, ha portato all’identificazione dei responsabili e alla loro cattura, grazie all’analisi di filmati, riconoscimenti fotografici, servizi di pedinamento, esami del DNA, tabulati telefonici e incroci di dati sui veicoli utilizzati.
Questa indagine si colloca nel solco di altre analoghe e la diffusione di questo comunicato è l’occasione per richiamare l’attenzione di tutti verso queste forme “promozionali” di attività a scopo preventivo da svolgersi dentro le abitazioni private che a fronte di un apparente servizio in realtà “nascondono” scopi criminali e predatori ben precisi.
Questa è quindi anche l’occasione per invitare i cittadini che ai trovano in simili situazioni a contattare prontamente le forze dell’ordine, per consentire un tempestivo intervento volto ad assicurare la raccolta di indizi indispensabili ad individuare i responsabili.
A tal proposito, si richiamano le raccomandazioni riportate nell’opuscolo redatto in collaborazione con la Prefettura e il Comune di Milano, contenente consigli utili e numeri da contattare in caso di necessità.

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