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Giorno della Memoria 2025: le inizative a Rho

A ottant'anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, il Comune di Rho organizza un ricco programma di eventi

9 Gennaio 2025
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Il 27 gennaio 1945 i soldati sovietici dell’Armata Rossa varcarono l’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz. I nazisti avevano già abbandonato il campo, ordinando l’evacuazione e facendo esplodere i forni crematori. Settemila prigionieri rimasti tra le baracche, ridotti a scheletri privi di forza, vennero fotografati dai soldati, increduli di fronte a tanto spietato orrore. Nei giorni successivi si trovarono le prove dell’uccisione di massa di centinaia di migliaia di persone. Il mondo fu costretto ad aprire gli occhi, ma a lungo gli orrori dei lager rimasero nell’ombra, fino a quando, decenni dopo, i sopravvissuti iniziarono a raccontare e a diventarne testimoni.

A ottant’anni da quei fatti, che ancora rappresentano ferite aperte per l’umanità, il Comune di Rho in collaborazione con ANED Milano organizza un programma particolarmente ricco e articolato per celebrare il Giorno della Memoria 2025.

Il programma, coordinato dall’Ufficio Cerimoniale guidato da Paola Cupetti, prende il via il 17 gennaio con il percorso “Inciampando nella Memoria“. Alle ore 9.00 il Sindaco Andrea Orlandi raggiungerà con alcuni giovani studenti le pietre di inciampo dedicate ad alcuni deportati rhodensi: Giovanni Barlocchi, Gaetano Bellinzoni, Giuseppe Cecchetti, Ambrogio Farina, Carlo Martini, Mario Martini, Pietro Meloni, Angelo Moroni, Mario Quaroni.

Sabato 18 gennaio, alle ore 10.00, nella Sala Convegni di Villa Burba, verrà inaugurata la mostra “Oltre quel muro. La Resistenza nel campo di Bolzano 1944 – 1945” realizzata da Dario Venegoni e Leonardo Visco Gilardi per conto della Fondazione Memoria della Deportazione, con l’Alto Patronato del Capo dello Stato; curatrice la rhodense Carmen Meloni di ANED Milano.

Interverranno: Carmen Meloni; Dario Venegoni, presidente ANED Nazionale; Leonardo Visco Gilardi, presidente ANED Milano; Roberto Lepetit, nipote di Roberto Lepetit, imprenditore comasco antifascista che supportò la Resistenza e nel maggio 1944 si trasferì a Rho dove collaborò con il Comitato di Liberazione Nazionale, fu arrestato, interrogato con metodi violenti, trasferito al campo di Bolzano e poi in diversi lager in Austria, dove morì il 4 maggio 1945; Andrea Orlandi, Sindaco di Rho.

La mostra sarà allestita nella Sala delle Colonne di Villa Burba fino al 30 gennaio 2025. Sarà aperta domenica 19 gennaio dalle 16.00 alle 18.00; da lunedì 20 gennaio dalle ore 9.00 alle 13.00; sabato e domenica apertura dalle 16.00 alle 18.00. Informazioni e prenotazioni per le scuole contattando Carmen Meloni tel. 349-8382423 e-mail carmen.meloni6@libero.it .

Sempre il 18 gennaio, alle ore 16.00, in piazza San Vittore, è in calendario un secondo evento dal titolo “Le Pietre d’Inciampo a Rho“, che vanta il patrocinio del Comune di Rho ed è organizzato da CRAL Operatori Sociosanitari del Rhodense.

Sabato 25 gennaio alle ore 16.00, nella Sala Convegni di Villa Burba, presentazione del libro “Il boia di Bolzano” su Michael Seifert e il suo processo, scritto da Stefano Catone. Laureato in Relazioni Internazionali, Catone si occupa di comunicazione a diversi livelli, cura le pubblicazioni sul sito Possibile.com, ha curato la pubblicazione di “Expo della dignità – Contro la fame e ogni sfruttamento”, ha scritto “Nessun paese è un’isola” (Imprimatur, 2016), “Il presidente. Mattarella, i giovani e la Costituzione” (People 2019), “Uniti nella stessa lotta. Memorie di Giacomo Matteotti” (People 2024). Ha collaborato con Left, Radio 24 e il Parlamento europeo.

Giovedì 30 gennaio, alle ore 10.00, l’Auditorium Padre Reina di via Meda 20 ospiterà lo spettacolo teatrale “Al di là del muro. Un artista nel lager” di e con Martina Carpi, tratto da “Il diario di Gusen” di Aldo Carpi. Musiche di Fiorenzo Carpi, grande compositore di musiche per il teatro, il cinema e la televisione, sua la colonna sonora de “Le avventure di Pinocchio” di Luigi Comencini, di “Zazie dans le Metrò” di Louis Malle, “Le Chair de l’orchidee” di Patrice Chereau. Le musiche saranno eseguite al pianoforte, dal vivo, dal maestro Marco Mojana, già collaboratore di Fiorenzo Carpi.

Il testo attinge al “Diario di Gusen” che Aldo Carpi (1886 – 1973) scrisse in forma di lettere alla moglie Maria durante la sua prigionia in campo di concentramento. Tra i più originali pittori italiani del ‘900, Carpi non aderì ad alcun movimento preferendo una ricerca autonoma da “irregolare”. Docente di pittura all’Accademia di Brera di Milano, di origine ebrea, venne denunciato da un collega per antifascismo. Fu arrestato dalla polizia fascista nel gennaio 1944 a Mondonico, vicino Milano, dove era sfollato con la famiglia. Portato nel carcere di San Vittore, venne trasferito a Mauthausen e poi nel tragico “kommando” di Gusen, dal quale solo il due per cento dei deportati uscì vivo. Tornato dalla prigionia, divenne direttore dell’Accademia di Brera.

Proiezioni dei disegni di Aldo Carpi contenuti nel diario pubblicato da Garzanti negli anni ’60, e in seguito da Einaudi, costituiscono l’aspetto scenografico dello spettacolo.

L’entrata è libera, prenotazioni per le scuole a cura di Carmen Meloni tel. 349-8382423 e-mail carmen.meloni6@libero.it .

Rientra nel programma uno spettacolo previsto al Teatro Civico de Silva di piazza Jannacci, grazie alla collaborazione della Fondazione Teatro Civico di Rho presieduta da Fiorenzo Grassi e all’assessorato alla Cultura coordinato da Valentina Giro.

Il 28 gennaio, alle ore 21.00, sarà in scena “Il cacciatore di nazisti” con Remo Girone. Lo spettacolo basato sugli scritti di Simon Wiesenthal, vanta la regia di Giorgio Gallione.

A cavallo tra un avvincente thriller di spionaggio e l’indagine storica, rivissuta con umana partecipazione e un tocco di caustico umorismo ebraico, racconta la storia di Simon Wiesenthal, che dopo essere sopravvissuto a cinque diversi campi di sterminio dedicò il resto della sua esistenza a dare la caccia ai responsabili dell’Olocausto. Produzione Ginevra Media Production – Teatro Nazionale di Genova, progetto artistico di Gianluca Ramazzotti e Giorgio Gallione. Biglietti a 8 euro per under 30 e over70, 15 euro intero. Prenotazioni su www.teatrocivicorho.com.

 

“Entriamo in un anno particolare, in cui celebriamo gli ottant’anni dalla liberazione di Auschwitz e, simbolicamente, di tutti i campi di sterminio nazisti, ma anche gli ottant’anni dalla Liberazione dal regime nazifascista nel nostro Paese, che ricorderemo con un’enfasi speciale. Siamo in una fase storica in cui i sopravvissuti sono rimasti pochi e occorre passare il testimone da loro alle nuove generazioni, ma anche per gli adulti è importante ricordare ciò che è stato. Noi lo facciamo illuminando le storie di chi ha subito deportazioni e soprusi. Le pietre di inciampo sono uno strumento importantissimo, come lo sono i linguaggi dell’arte, musica e teatro, per rievocare e trasmettere i fatti, cercando di costruire insieme percorsi nuovi, di pace. Confidiamo nella partecipazione di molti ai tanti eventi in calendario. Il nostro impegno si declina lungo tutto l’anno, non soltanto in occasione del Giorno della Memoria, grazie agli incontri con i ragazzi delle scuole e ai lavori con le classi. Nel 2024 è stato anche possibile organizzare quattro repliche di “Destinatario sconosciuto”, spettacolo che in ogni occasione ha ottenuto sold out al Teatro Civico di Rho grazie al lavoro svolto dal Teatro dell’Armadillo. Proseguiamo nel solco tracciato in questi anni”.
Maria Rita Vergani, Vicesindaco con delega ai percorsi sulla memoria

Comune di RhoGiorno della Memoria
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