Sono stati presentati gli esiti della prima edizione di BeiLuoghi – progetto promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con Fondazione Housing Sociale – in una giornata di lavoro dedicata a condividere i risultati del percorso all’interno della comunità di pratiche di BeiLuoghi.
Il progetto BeiLuoghi ha l’obiettivo di costruire, passo dopo passo, un Centro di competenza dedicato alla rigenerazione urbana a base culturale, pensato come una piattaforma di scambio tra Enti Pubblici, Enti del Terzo Settore e operatori attivi in ambito culturale, promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con Fondazione Housing Sociale. Mettendo a disposizione del territorio professionalità e risorse, le attività di BeiLuoghi saranno finalizzate a supportare gli enti nella progettazione e nella realizzazione di azioni sostenibili sul lungo periodo, coerenti e integrate con i piani di sviluppo dei rispettivi contesti di riferimento. Con questo percorso, il Centro intende sviluppare una rete tra esperti, progettisti, operatori e Pubblica Amministrazione al fine di individuare le competenze già presenti sul territorio, utili a valorizzare l’esistente, e le risorse necessarie che rendono realizzabili e sostenibili i progetti.
Tra i 6 progetti vincitori della Call, uno è quello dell’Hangar Balossa di Cormano.
HANGAR BALOSSA, INSIEME PER LA TERRA (Cormano, MI), ente promotore Parco Nord Milano
Il progetto intende recuperare il complesso di edifici denominati Hangar Balossa attraverso un percorso partecipativo a tutela dell’interesse di fruizione dell’area attraendo investimenti a favore di attività culturali e artistiche ma anche a supporto della sostenibilità e dell’agri-ecologia; l’obiettivo è rendere nuovamente attrattiva, soprattutto per un pubblico giovane, l’area oggetto di intervento che oggi è considerata invece una zona a rischio di degrado e senza futuro. “Con BeiLuoghi è cambiata la capacità di leggere la complessità del territorio e gestirla. Dalle reti sociali, alla progettazione architettonica fino alla sostenibilità economica ci siamo resi conto, grazie agli esperti, di come fosse importante integrare tutte queste componenti ibridando le funzioni che ruotano attorno al progetto Parco dimostrando che un’economia rigenerativa è possibile, grazie soprattutto all’attivazione dei potenziali partner e coinvolgendo le reti esistenti a vari livelli.”
