Contributi a Cusano Milanino per chi ha lo sfratto esecutivo o l’atto di intimazione

Il Comune di Cusano Milanino ha definito i criteri di accesso ai contributi, sulla base della normativa vigente

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Regione Lombardia promuove iniziative di contrasto all’emergenza abitativa e a sostegno degli inquilini morosi incolpevoli, titolari di contratto di locazione nel libero mercato e sottoposti a procedure di sfratto.

Il Comune di Cusano Milanino con propria DGC 91/2024 ha definito i criteri di accesso ai contributi, sulla base della normativa vigente

Le domande si potranno presentare c/o l’Ufficio Protocollo del Comune di Cusano Milanino, fino ad esaurimento delle risorse

o tramite invio a mezzo mail all’indirizzo: comune.cusano-milanino@pec.regione.lombardia.it

Di seguito una sintesi dell’Avviso SI RACCOMANDA LA LETTURA INTEGRALE

Requisiti:

  • essere residenti nel Comune di Cusano Milanino, nell’alloggio oggetto di rilascio, da almeno un anno;
  • risultare destinatari di atto di intimazione di sfratto  con citazione per la convalida;
  • avere i requisiti di reddito previsti dall’Avviso;
  • poter documentare il requisito di morosità incolpevole.

Costituisce criterio preferenziale per la concessione del contributo la presenza, all’interno del nucleo familiare, di almeno un componente:

  • ultrasettantenne;
  • minore;
  • con invalidità accertata per almeno il 74%;
  • in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali (A.T.S.) o ad altri Servizi Specialistici per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale

Che cos’ è la morosità incolpevole

La morosità incolpevole è una situazione che impedisce di continuare a pagare il canone di affitto a causa della perdita o riduzione del reddito familiare dovuta ad una delle seguenti cause che deve verificarsi successivamente alla stipula del contratto di locazione per il quale è stata attivata la procedura di rilascio :

  • perdita del lavoro per licenziamento;
  • mobilità;
  • accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;
  • cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;
  • mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
  • cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente, risultante dalle dichiarazioni ai fini fiscali;
  • malattia grave, infortunio o decesso dei un componente del nucleo familiare che abbia comportato la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali;
  • riduzione del nucleo familiare per cause come divorzio, separazione, abbandono del coniuge o allontanamento anche imposto, comprovato, del convivente, che abbia determinato una consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo;
  • altri eventi documentati che abbiano comportato una riduzione consistente del reddito disponibile e una morosità incolpevole.

 

N.B. I contributi concessi in risposta al presente Avviso NON sono cumulabili con l’Assegno di Inclusione: i beneficiari del suddetto possono presentare istanza ma, esperiti i dovuti controlli da parte di INPS, saranno soggetti a decurtazione della quota destinata agli affitti, a titolo di compensazione, secondo i tempi e le modalità stabilite dall’ente erogatore (INPS).

I requisiti necessari, l’ammontare e le forme di concessione di eventuali contributi e le modalità di presentazione delle domande sono riportati nell’Avviso allegato. Per informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria amministrativa dei servizi sociali – Via Alemanni, 2 – secondo le modalità di contatto previste.

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