Annunciato lo scorso primo marzo alla stampa, lo Spazio Giuliano Mauri apre al pubblico sabato 11 maggio 2024, con una mostra che ripercorre ogni fase della vita artistica dell’artista – dagli anni ’60 fino alla sua scomparsa nel 2009.
Questo luogo permanente dedicato al “Poeta della Natura” occupa le scuderie del seicentesco Palazzo Barni nel centro di Lodi, in corso Vittorio Emanuele, a pochi minuti dalla stazione ferroviaria.
La prima esposizione ha lo scopo di presentare l’artista a 360 gradi, dalle prime opere in vetro e neon, ai quadri di stampo militante che raccontano la cronaca del tempo, con l’Azione alla Palazzina Liberty (1976) di Milano con Dario Fo e le “Tele” che porta alla Biennale di Venezia nel 1976. Una sezione lignea, con le maquette preparatorie alle opere di Art In Nature, scritti, disegni, fotografie e video introducono il visitatore a installazioni monumentali come L’Albero dei cento nidi (1992, Lodi), Osservatori Estimativi (2001, Gorlitz-Zgorzelec, Germania-Polonia), La Casa della Memoria (1997, St. Louis, Missouri, USA) la Voliera per Umani (Monza, 2006), fino alle Cattedrali Vegetali di Arte Sella (2001) e del Parco dello Orobie (2009).
L’esposizione sarà allestita fino alla fine di dicembre 2024. Dal 2025 lo Spazio sarà organizzato in due sezioni, una permanente con le opere principali dell’artista e una in movimento, dove, attraverso una programmazione studiata, verranno presentate mostre tematiche e di approfondimento dedicate alla vita e all’arte di Mauri, restituendo il suo pensiero e la sua filosofia, più che mai attuali.
