I corpi di Elizabeth, con Elena Russo Arman

Dal 17 gennaio all'11 febbraio 2024 presso la Sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini di Milano va in scena lo spettacolo

Dal 17 gennaio all’11 febbraio 2024 presso la Sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini di Milano (corso Buenos Aires 33) va in scena lo spettacolo I corpi di Elizabeth di Hella Hickson, con Elena Russo Arman, Maria Caggianelli Villani, Enzo Curcurù e Cristian Gianmarini, e la regia di Elio De Capitani e Cristina Crippa.

La regina Elisabetta I, l’unica donna non sposata a governare l’Inghilterra, regnò per quarantaquattro anni con astuzia, seduzione e intelligenza. Questa commedia ne ripercorre la vicenda analizzando i modi e i mezzi che le donne al potere attuano nella società patriarcale per ottenere ciò che vogliono.

Il cuore del testo di Ella Hickson (1985), autrice britannica già applauditissima e premiata in patria, è la carnalità di Elizabeth I, regina d’Inghilterra, in conflitto con la necessità assoluta di non assoggettarsi mai al potere maschile. Elizabeth è lacerata dal conflitto tra il corpo desiderante della donna e il corpo politico e simbolico della regina, che, in una società fortemente patriarcale, non può permettersi sentimenti che la rendano debole, assoggettandola a un amante e men che meno a unmarito.

Dal 17 gennaio all’11 febbraio 2024 presso la Sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini di Milano (corso Buenos Aires 33) va in scena lo spettacolo I corpi di Elizabeth di Hella Hickson, con Elena Russo Arman, Maria Caggianelli Villani, Enzo Curcurù e Cristian Gianmarini, e la regia di Elio De Capitani e Cristina Crippa.

La regina Elisabetta I, l’unica donna non sposata a governare l’Inghilterra, regnò per quarantaquattro anni con astuzia, seduzione e intelligenza. Questa commedia ne ripercorre la vicenda analizzando i modi e i mezzi che le donne al potere attuano nella società patriarcale per ottenere ciò che vogliono.

Il cuore del testo di Ella Hickson (1985), autrice britannica già applauditissima e premiata in patria, è la carnalità di Elizabeth I, regina d’Inghilterra, in conflitto con la necessità assoluta di non assoggettarsi mai al potere maschile. Elizabeth è lacerata dal conflitto tra il corpo desiderante della donna e il corpo politico e simbolico della regina, che, in una società fortemente patriarcale, non può permettersi sentimenti che la rendano debole, assoggettandola a un amante e men che meno a unmarito.

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