La Giunta regionale ha dato il via libera a un importante stanziamento di 27,2 milioni di euro per offrire un valido supporto alle piccole e medie imprese nella realizzazione dei propri progetti di ricerca e nell’implementazione di innovazioni sia a livello di prodotto che di processo.
La delibera, denominata “Ricerca&Innova – secondo bando attuativo” punta a stimolare il settore imprenditoriale a investire nell’innovazione e nella ricerca, elementi cruciali per mantenere la competitività nel panorama economico in continua evoluzione. Le piccole e medie imprese avranno la possibilità di accedere a finanziamenti dedicati, che consentiranno loro di realizzare progetti di ricerca avanzata e di sperimentare nuove soluzioni che potranno rivoluzionare il modo di produrre e di affrontare le sfide di mercato.
Questo stanziamento rappresenta un sostegno concreto per il tessuto imprenditoriale, promuovendo una cultura dell’innovazione che può portare a risultati significativi non solo per le imprese stesse, ma anche per l’intera economia regionale.
Il bando, giunto alla seconda edizione, prevede importanti novità rispetto allo scorso anno. Anzitutto viene superata la procedura a sportello.
La misura intende sostenere gli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale da parte delle PMI lombarde al fine di promuovere l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese attraverso la progettazione, la sperimentazione e l’adozione di innovazioni (di prodotto e/o di processo) dei processi produttivi aziendali nelle aree strategiche della Regione in grado di mantenere e migliorare la competitività del tessuto imprenditoriale lombardo.
Niente click day quindi ma una procedura di valutazione a graduatoria. Tutti i progetti che superano l’istruttoria formale saranno valutati nel merito, sulla base di criteri tecnici ed economico-finanziari, entro 180 giorni. Con questa scelta Regione Lombardia scommette sulla qualità, con l’obiettivo di selezionare e finanziare solo i progetti migliori.
Alessandro Fermi, assessore regionale all’Innovazione, Ricerca e Università
Tra le novità anche una specifica valutazione delle implicazioni ambientali del progetto viene introdotta come criterio di valutazione.
Le premialità riservate alla sostenibilità ambientale, all’inclusione di giovani e donne nell’organico societario e alla partecipazione ai cluster tecnologici lombardi sono state inoltre confermate.
I progetti di ricerca industriale e sperimentazione sviluppati dalle piccole e medie imprese sono tenuti a concentrarsi sulle aree strategicamente individuate da Regione Lombardia, capaci di rafforzare e ampliare la competitività del tessuto imprenditoriale regionale. Questi ambiti sono in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) di Regione Lombardia, la quale identifica prioritariamente otto Ecosistemi dell’innovazione.
Ricerca&Innova nel dettaglio
Nella nuova edizione di “Ricerca&Innova”, la dotazione di 27,2 milioni di euro sarà distribuita su due fasi distinte, correlate agli Ecosistemi di riferimento.
La prima fase, prevista per settembre-ottobre 2023, si concentrerà sugli Ecosistemi di “Salute e Life Science”, “Nutrizione”, “Sostenibilità” e “Sviluppo Sociale”.
La seconda fase, stimata per gennaio-febbraio 2024, riguarderà invece gli Ecosistemi di “Manifattura Avanzata”, “Connettività e Informazione”, “Smart Mobility e Architecture” e “Cultura e Conoscenza”.
“Ricerca&Innova” offre una forma di agevolazione ibrida, costituita sia da un finanziamento agevolato (con un tasso dello 0,5%) che da contributi a fondo perduto (in forma di capitale), coprendo fino all’80% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 800.000 euro.
Le proposte progettuali devono avere un valore minimo di 80.000 euro e un periodo di realizzazione massimo di 18 mesi.
Il 70% dell’agevolazione è fornito come finanziamento, mentre il restante 10% come contributo.
La quota di contributo può essere aumentata fino al 20% per i progetti orientati alla sostenibilità ambientale, contribuendo agli obiettivi dell’Agenda Verde europea.
