Skip to content
  venerdì 6 Febbraio 2026
  • Newsletter
  • Contatti
Quindici News
DI TENDENZA
6 Febbraio 2026Cologno Monzese aderisce alla piattaforma nazionale CUDE: mobilità semplificata per le persone con disabilità 2 Febbraio 2026Villasanta: interruzione del Besanino per un anno, dal 7 settembre 2 Febbraio 2026Teatro per famiglie a Bresso: al Pertini va in scena Papero Alfredo 3 Febbraio 2026Rho, le professioni sanitarie si raccontano ai giovani
  • Home
  • News
  • Rubriche
  • Comuni
Quindici News
Quindici News
  • Home
  • News
  • Rubriche
  • Comuni
  • Contatti
  • Newsletter
  • Newsletter
  • Contatti
Quindici News
Salute

Salute: allarme climate change e inquinamento, ‘più ansia e depressione’

13 Aprile 2023
FacebookX TwitterPinterestLinkedInTumblrRedditVKWhatsAppEmail

(Adnkronos) – L’aria malata ‘avvelena’ il cervello aumentando il rischio di problemi di salute mentale. L’esposizione prolungata allo smog può aumentare ansia e depressione, ma anche l’inquinamento acustico favorisce i disturbi affettivi. Un ‘effetto-miccia’ dimostrato da studi recenti discussi al convegno di psichiatria ‘Il cervello e i cambiamenti. Le sfide climatiche, ambientali, affettive e adattive’, che si è aperto oggi a Bormio in provincia di Sondrio. Al centro del dibattito – che per tre giorni metterà a confronto oltre 50 esperti italiani della materia, espressione del mondo accademico, della ricerca e della pratica clinica – ci sono “problemi sempre più collegati ai cambiamenti climatici in corso”, che incidono “sulla salute dell’uomo anche sotto forma di malattie cardiovascolari, metaboliche e respiratorie”.  “Durante i lavori approfondiremo le correlazioni fra cambiamento socio-culturale e psicopatologia, fra ambiente e psicopatologia, i ‘nuovi disturbi’, ma anche come si sono modificate le espressioni psicopatologiche delle malattie psichiche. E naturalmente faremo il punto sulle nuove opportunità terapeutiche che il progredire delle conoscenze scientifiche ci consente oggi”, spiega Claudio Mencacci, presidente del convegno, direttore emerito di Neuroscienze all’ospedale Fabetebenefratelli di Milano e co-presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf). Se “sul cambiamento climatico il mondo continua a essere diviso tra catastrofisti e scettici – osserva Emi Bondi, direttore del Dipartimento di Salute mentale all’ospedale Papa Giovanni XXII di Bergamo e presidente della Società italiana di psichiatria (Sip) – ormai da tempo gli scienziati stanno rilevando gli effetti di questa evoluzione sulla salute dell’uomo. Non è affatto un falso mito, ma un mutamento in corso che non possiamo permetterci di sottovalutare”.  “Molti studi – ricorda Bondi – correlano alla depressione l’infiammazione da esposizione a sostanze tossiche nell’aria. Non solo: l’inquinamento è stato chiamato in causa anche per l’aumento dei disturbi del neurosviluppo tra i figli di donne esposte a inquinanti atmosferici, così come per l’incremento delle patologie degenerative cerebrali come l’Alzheimer. Per non dire del rumore: è stato dimostrato che l’inquinamento acustico può causare disturbi del sonno anche molto seri”. Andrea Conca, direttore del Servizio Psichiatrico Comprensorio di Bolzano e docente all’università di Innsbruck, in Austria, evidenzia che in Italia “negli ultimi 60 anni la temperatura media annua è aumentata di quasi un grado centigrado (0,8°), raggiungendo il suo picco nel 2016. In un contesto simile stiamo assistendo a un evidente impennarsi delle curve relative all’impatto sulla salute nelle sue diverse forme: dalle malattie infettive a quelle respiratorie, alla malnutrizione fino ai problemi di salute mentale. E proprio i disturbi psichiatrici, negli ultimi 30 anni, hanno fatto registrare il terzo più alto aumento in correlazione ai cambiamenti climatici”. La discussione degli specialisti a convegno parte dagli effetti dei processi di urbanizzazione e, più in generale, delle azioni dell’uomo che influenza l’ambiente. “Si tratta di fattori che hanno portato a un aumento significativo dei livelli di inquinamento, con conseguenze rilevanti sulla salute globale – avverte Alfonso Tortorella, ordinario di Psichiatria all’università degli Studi di Perugia – In particolare, l’inquinamento acustico ha dimostrato un’associazione con malattie cardiovascolari, metaboliche e respiratorie. Ma l’aspetto che più ha destato la nostra sorpresa e il nostro interesse, sono state le prove sempre più frequenti sul possibile ruolo dell’inquinamento nello sviluppo dei disturbi psichiatrici”.  La prima dimostrazione citata dagli esperti sono i risultati di uno studio italiano pubblicato su ‘Epidemiology and Psychiatric Sciences’, che indica nell’ozono, uno dei principali inquinanti presenti nell’aria, un potenziale fattore di rischio per la salute mentale. “Per due anni, dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2016 – riferisce Tortorella – sono stati raccolti i dati relativi agli accessi ai servizi di emergenza psichiatrica degli ospedali generali di Perugia e Foligno, in Umbria, collegandoli con i livelli di inquinanti atmosferici. L’osservazione dei 1.860 casi complessivi di ricoveri in pronto soccorso per disturbi mentali (di cui 1.461 a Perugia e 399 a Foligno) ha permesso di individuare proprio nell’ozono l’inquinante che poteva essere collegato al ricovero. Si può dunque affermare che questo inquinante possa essere considerato un potenziale fattore di rischio per la salute mentale e che l’esposizione all’ozono può essere associata a un aumento di ricoveri psichiatrici. Un risultato che conferma quanto riportato dalla letteratura esistente sul rapporto tra inquinamento atmosferico e salute mentale”. La letteratura scientifica internazionale, rimarcano gli psichiatri, continua a produrre studi che confermano l’influenza dei principali agenti inquinanti sulla salute mentale. L’ultimo in ordine di tempo è stato pubblicato su ‘Jama Psychiatry’ e mette alla sbarra il particolato, l’insieme di sostanze solide o liquide sospese nell’aria, come pollini, metalli, fumo e altro ancora. “Una delle più piccole particelle di particolato è il Pm2.5”, precisa Mencacci. “Le sue dimensioni sono pari a circa un ventesimo di un capello e in grado di sfuggire alle difese dell’organismo, annidandosi nei polmoni e penetrando nella circolazione sanguigna, provocando irritazioni, infiammazioni, problemi respiratori. In particolare lo studio, che è stato condotto in Gran Bretagna su un campione di 389.185 persone – riporta il co-presidente Sinpf – ha individuato 13.131 individui a cui è stata diagnosticata la depressione e altri 15.835 colpiti da forme di ansia. Non solo: l’indagine ha appurato anche che il rischio di entrambi questi problemi aumenta nelle persone che vivono in aree più inquinate. Ancora non è chiaro cosa colleghi l’inquinamento con ansia e depressione, perché si tratta di analisi statistiche. Ma resta il dato chiave”.  Punta il dito contro il rumore, infine, uno lavoro pubblicato sull”International Review of Psychiatry’. “La ricerca – riassume Tortorella, primo autore dello studio – ha dimostrato come vivere vicino a una strada molto trafficata, a una ferrovia o a un aeroporto, esponga al rischio di insorgenza di disturbi affettivi. Ciò potrebbe anche essere mediato dal verificarsi di disturbi dei ritmi circadiani o dal fastidio e della sensibilità al rumore, due fattori in grado di influenzare il benessere psicologico e la qualità della vita”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

adnkronossalute
Post correlati
neurologia asst rhodense
RhoSaluteTerritorio

L’Asst Rhodense per la Giornata dell’Epilessia, desk informativi e incontri in ospedale

6 Febbraio 2026
epilessia
MonzaSaluteTerritorio

Epilessia: le iniziative dell’IRCCS San Gerardo di Monza per abbattere le barriere invisibili

6 Febbraio 2026
francesca reali asst rhodense
RhoSalute

Nomina in Asst Rhodense: Francesca Reali è la nuova direttrice del Pronto Soccorso di Garbagnate

4 Febbraio 2026
Carica altro
CATEGORIE
Arcore Bresso Cassina de' Pecchi Cerro al Lambro Cinisello Balsamo Cologno Monzese Colturano Cormano Cultura Cusano Milanino Dresano Eventi Lavoro Libri Locate di Triulzi Lombardia Meda Mediglia Melegnano Melzo Milano Mobilità Monza Notizie Opera Paullo Peschiera Borromeo Pieve Emanuele Pioltello Regione Lombardia Rho Rozzano Salute San Donato Milanese San Giuliano Milanese Saronno Segrate Sesto San Giovanni Sostenibilità Sovico Sport Territorio Triuggio Vimercate Vimodrone
    Facebook Twitter

    Quindi News è il portale di informazione di Milano e dell’hinterland. il quindicinale cartaceo è distribuito due volte al mese il martedì nel sud est milanese e nelle metropolitane. 

    La versione PDF è sempre scaricabile da questo sito

    Direttore Responsabile:
    Serena Cominetti
    direttore@quindicinews.it

    Direttore Editoriale:
    Fabio Tucci

    DATI SOCIETARI

    Redazione e Pubblicità 
    Editrice Milanese Srl

    Via Papa Giovanni XXIII, 3
    Peschiera Borromeo (MI)

    Tel. 02 94433055
    CF/PI 07770480965

    EDITORE

    Redazione e Pubblicità 
    Editrice Milanese Srl

    Via Papa Giovanni XXIII, 3
    Peschiera Borromeo (MI)

    Tel. 02 94433055
    CF/PI 07770480965

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

    Ricevi gli ultimi articoli di Quindici News

    ISCRIVITI ORA

    # TRENDING

    adnkronosmilanoRegione Lombardiasalutecinisello balsamoComune di RholavoroRhoComune di MonzaComune di MilanohomepageciniselloPolizia localesostenibilitàsegrateLombardiabibliotecalavoricormanoincontro
    © Copyright 2026 Quindici News. Tutti i diritti riservati.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Cookie Policy (UE)
    Gestisci Consenso Cookie
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}