Skip to content
  sabato 31 Gennaio 2026
  • Newsletter
  • Contatti
Quindici News
DI TENDENZA
30 Gennaio 2026San Donato nel cuore del CIO: encomio dalla Olympic Refuge Foundation per l’accoglienza 26 Gennaio 2026Rassegna dialettale 2026 a Sovico 27 Gennaio 2026Olimpiadi 2026, scatta il divieto per le due ruote sulla preferenziale 90-91 30 Gennaio 2026Colturano, lettera da Buckingham Palace
  • Home
  • News
  • Rubriche
  • Comuni
Quindici News
Quindici News
  • Home
  • News
  • Rubriche
  • Comuni
  • Contatti
  • Newsletter
  • Newsletter
  • Contatti
Quindici News
Salute

Terremoto. Andrea, soccorritore in Turchia: “Noi fratelli di polvere in corsa contro il tempo”

14 Febbraio 2023
FacebookX TwitterPinterestLinkedInTumblrRedditVKWhatsAppEmail

(Adnkronos) – Fra loro si chiamano "fratelli di polvere". Operatori sanitari e vigili del fuoco con una missione in comune: recuperare persone sotto le macerie di catastrofi. Come il maxi terremoto che ha colpito Turchia e Siria. Andrea Comelli, medical officer del Team Usar (Urban Search and Rescue) dell'Agenzia regionale emergenza urgenza Areu Lombardia, è diretto proprio lì, a Incirlik in Turchia. La squadra è composta da vigili del fuoco, medici, infermieri e tecnici logistici. "L'obiettivo primario per noi – spiega all'Adnkronos Salute – è sempre quello di riuscire a estrarre delle persone ancora in vita. Certo, queste possibilità tendono a diminuire man mano che il tempo scorre, ma è anche vero che anche stamattina ci sono stati dei salvataggi".  "Sembra strano, ma in realtà – racconta – nelle strutture collassate spesso si creano degli spazi di sopravvivenza che vengono chiamati 'triangoli di sopravvivenza', in cui le persone in qualche modo possono riuscire ad andare avanti. E la nostra speranza è di raggiungerle il prima possibile e velocemente recuperarle". Difficile, ma non impossibile, ripete. "In letteratura le percentuali di sopravvivenza tendono a calare in maniera importante dopo i primi giorni. Se c'è una soglia precisa? No. Oltre le 48 ore" dal disastro, "però, è vero che la curva di sopravvivenza tende a cadere di molto. E' anche vero che, lo ripeto, i ritrovamenti di dispersi in vita stanno continuando. Per l'esperienza che abbiamo avuto anche nelle altre emergenze internazionali, la decisione ultima di interrompere le attività di ricerca è una scelta dello Stato", precisa.  In Turchia c'è ancora molto da fare. "L'altra sera, dopo 2 giorni" dal sisma, "c'erano aperti 140 cantieri in Turchia, cioè siti in cui si scava. Sono un'enormità". E, aggiunge l'esperto, "a noi è capitato di soccorrere persone in vista a distanza anche di diversi giorni". Ovviamente "sono situazioni particolari", ammette Comelli. Può incidere il fatto che siano "luoghi abbastanza confortevoli, o le condizioni della persona stessa o le dimensioni della persona". Essere piccoli, come i diversi bambini che sono stati recuperati in questi giorni dalle macerie in Siria e Turchia, è un vantaggio? "Da un lato, trattandosi di spazi ridotti di sopravvivenza, sì – risponde – Ma dall'altro no: i neonati ad esempio si raffreddano molto più velocemente e la disidratazione e la temperatura sono fra i rischi più grandi". Ed ecco perché vengono definiti miracolosi i ritrovamenti dei neonati sopravvissuti finiti alla ribalta delle cronache in questi giorni.  Fa male, ma non c'è un algoritmo della salvezza. Purtroppo, ragiona il soccorritore mentre è in viaggio verso la meta della sua missione, "regole precise non ce ne sono, c'è un grosso livello di indeterminatezza". Comelli lo sa bene, ha all'attivo interventi in vari terremoti d'Italia, come quello di Amatrice. Era fra i soccorritori che operarono all'hotel Rigopiano travolto dalla valanga nel 2017, e poi nel 2018 in occasione del crollo del ponte Morandi, e a livello internazionale per il sisma in Albania. "La Turchia già nel '99 visse un gigantesco terremoto", rammenta. Ma colpisce l'enormità di quest'ultimo sisma. "Le autorità turche – evidenzia Comelli – lo hanno dichiarato come il più forte, la più grossa tragedia legata ai terremoti. Loro hanno una suscettibilità importante a questi eventi, per la posizione geografica in cui si trovano".  Cosa aspetterà Comelli e il Team Usar lombardo? "Noi abbiamo quattro sanitari, due medici, due infermieri e due tecnici che si occupano della logistica sanitaria – elenca – quindi sono di fatto quelli che mettono in condizione il team operativi di lavorare. Ciascuno ha una squadra di vigili del fuoco che lavora su un cantiere. La rotazione su ogni cantiere avviene lungo tutte le 24 ore, tendenzialmente con due turni da 12 ore. Siamo quindi una squadra mista. Quando localizziamo una vittima si scava all'interno delle macerie, si crea un tragitto fino a lei e noi arriviamo, se è possibile, per eseguire le manovre di stabilizzazione. Poi la si estrae. E' un lavoro complesso, difficile, che richiede un addestramento adeguato. Noi sanitari siamo formati per entrare nelle macerie, arriviamo quasi fino a dove arrivano i vigili. La parte più bella di questa attività è ovviamente quando si riesce a identificare qualcuno ancora in vita". E allora, continua Comelli, "comincia tutto il frenetico lavoro di avvicinamento, stabilizzazione, recupero. Per noi è molto gratificante riuscire a lavorare in squadra con i vigili del fuoco e, a quanto ci dicono loro, questa sensazione è ricambiata. Abbiamo imparato negli anni e ora c'è una forte sintonia. Ecco perché fra noi ci chiamiamo, scherzando, fratelli di polvere. Noi, oltre all'assistenza delle vittime, ovviamente ci occupiamo dell'assistenza del team in un dispiegamento di questo tipo. Diventiamo ambulatorio, pronto soccorso, farmacia all'occorrenza. E' l'altra fetta importante della nostra missione. I ricordi più belli che mi porto dietro? Quando una missione finisce. Perché finalmente possiamo davvero dire: ok, abbiamo fatto del nostro meglio". —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

adnkronossalute
Post correlati
oculistica asst rhodense
RhoSaluteTerritorio

Oculistica: due ambulatori per la maculopatia all’ASST Rhodense

30 Gennaio 2026
alzheimer anziani
DresanoSalute

Dresano, udito sotto controllo: giornata di screening gratuito con Auser

30 Gennaio 2026
MilanoSalute

Curare il cancro al polmone senza chirurgia, prima italiana all’Ieo di Milano

30 Gennaio 2026
Carica altro
CATEGORIE
Arcore Bresso Cassina de' Pecchi Cerro al Lambro Cinisello Balsamo Cologno Monzese Colturano Cormano Cultura Cusano Milanino Dresano Eventi Lavoro Libri Locate di Triulzi Lombardia Meda Mediglia Melegnano Melzo Milano Mobilità Monza Notizie Opera Paullo Peschiera Borromeo Pieve Emanuele Pioltello Regione Lombardia Rho Rozzano Salute San Donato Milanese San Giuliano Milanese Saronno Segrate Sesto San Giovanni Sostenibilità Sovico Sport Territorio Triuggio Vimercate Vimodrone
    Facebook Twitter

    Quindi News è il portale di informazione di Milano e dell’hinterland. il quindicinale cartaceo è distribuito due volte al mese il martedì nel sud est milanese e nelle metropolitane. 

    La versione PDF è sempre scaricabile da questo sito

    Direttore Responsabile:
    Serena Cominetti
    direttore@quindicinews.it

    Direttore Editoriale:
    Fabio Tucci

    DATI SOCIETARI

    Redazione e Pubblicità 
    Editrice Milanese Srl

    Via Papa Giovanni XXIII, 3
    Peschiera Borromeo (MI)

    Tel. 02 94433055
    CF/PI 07770480965

    EDITORE

    Redazione e Pubblicità 
    Editrice Milanese Srl

    Via Papa Giovanni XXIII, 3
    Peschiera Borromeo (MI)

    Tel. 02 94433055
    CF/PI 07770480965

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

    Ricevi gli ultimi articoli di Quindici News

    ISCRIVITI ORA

    # TRENDING

    adnkronosmilanoRegione Lombardiasalutecinisello balsamoComune di RholavoroRhoComune di MonzaComune di MilanohomepageciniselloPolizia localesostenibilitàsegrateLombardiabibliotecalavoricormanoincontro
    © Copyright 2024 Quindici News. Tutti i diritti riservati.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • creativesoul.it
    • Cookie Policy (UE)
    Gestisci Consenso Cookie
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}