‘Ndrangheta, blitz della polizia a Pioltello

"Le indagini hanno portato ai 10 arresti: è la dimostrazione che lo Stato è presente attraverso il costante lavoro delle Forze dell'Ordine".

sirene

Che l’ndrangheta abbia ormai radici profonde in Lombardia è una realtà non più discutibile. Le indagini che hanno portato ai dieci arresti di questa mattina ci amareggiano e ci feriscono. Questa, però, è anche la dimostrazione che lo Stato è presente attraverso il costante e delicato lavoro delle Forze dell’Ordine. Dal 2016 l’amministrazione Cosciotti ha fatto tutti i passi necessari affinché trasparenza e legalità fossero alla base dell’azione amministrativa. Leggere di incontri e pranzi in cui si prendono accordi con noti personaggi già condannati per ‘ndrangheta non può che lasciarci attoniti per la gravità del comportamento. La magistratura farà il suo corso. Ad ogni modo una cosa è certa: il 4 ottobre 2021, i pioltellesi hanno scelto Ivonne Cosciotti che ha sempre messo al centro della sua azione politica la competenza, la trasparenza e la legalità.

Questo è il commento della Sindaca Ivonne Cosciotti in merito alle ultime vicende di cronaca che hanno riguardato la Città di Pioltello.

L’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano che ha portato all’arresto di 10 esponenti legati alla ‘ndrangheta e ad altre organizzazioni criminali parla anche di voto di scambio e del tentativo di condizionare il risultato elettorale del Comune di Pioltello. È l’ennesima inchiesta che racconta il tentativo delle mafie di trovare e sostenere referenti politici nelle amministrazioni comunali lombarde. È un dato impressionante di fronte al quale la politica deve reagire e alzare la guardia. Non sono più ammissibili sottovalutazioni, serve fare della lotta alle mafie e delle liste “pulite” una priorità per tutte le forze politiche a partire dalle prossime elezioni regionali. Tutte le liste si impegnino formalmente a rispettare il codice di autoregolamentazione della Commissione Antimafia componendo le liste stesse. È un atto necessario e sarebbe un segno importante della volontà comune di battere le mafie.

Lo scrive su Facebook il senatore milanese Franco Mirabelli, Vicepresidente del Gruppo PD al Senato.

 

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